Ospedale:Petralia Sottana,i sindaci madoniti scrivono al presidente Lombardo
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- Mario Li Puma
Mentre continua l’occupazione e quindi la protesta dei sindaci madoniti che sabato occupano l’ospedale petralese,Santo Inguaggiato sindaco di Petralia Sottana,a nome dei sindaci dei comuni delle Madonie (Alimena, Blufi, Bompietro,Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Sottana, Petralia Soprana , Polizzi Generosa), dei Comitati spontanei costituiti in alcuni comuni e del vasto associazionismo presente nel territorio, ha scritto al Presidente della Regione per informarlo “direttamente sulla situazione del nostro ospedale nel quale è in atto un processo di depotenziamento tale da averci indotti ad occuparlo permanentemente e a indire, contestualmente, varie forme di sensibilizzazione e di lotta.”
A proposito di deroghe,i sindaci sollecitano a buon diritto, l’inserimento del nosocomio madonita tra quelli ricadenti in zona disagiata - come è avvenuto per Nicosia e Mussomeli - per ragioni orografiche e per carenze nella viabilità affinché, nella riorganizzazione del settore, vengano mantenute le condizioni necessarie ad affrontare in loco le situazioni di emergenza. E’ il caso di ricordare-si legge nella lettera- infatti, che i nostri comuni si trovano a notevole altitudine, fino a1143 m. - rischio neve- e che distano fino a100 Km dall’ospedale di Termini.
In merito alla nostra struttura ospedaliera, dopo vari incontri con i vertici della sanità regionale e dell’azienda provinciale, nel novembre del 2009, fu presentata dall’assessore, Massimo Russo, una ipotesi di rifunzionalizzazione che, malgrado non poche perplessità, fu alla fine accettata dagli amministratori locali. Tale ipotesi fu successivamente recepita, in maniera integrale, nel Decreto Assessoriale di rimodulazione della rete ospedaliera del maggio 2010. Per il nostro ospedale veniva in tal modo delineato un ruolo sufficientemente adeguato ai bisogni e alle aspettative della nostra realtà montana. Il decreto non è stato, però, mai attuato,-conclude la missiva- e la situazione si è aggravata rinviando all’esterno, come per esempio la cardiologia, e della soppressione dell’ortopedia. Ultima, in ordine di tempo, è giunta la cancellazione del punto nascita, una decisione inaccettabile in sé ma che suona come insulto in presenza di deroghe per altre realtà simili ma che sicuramente non stanno peggio di noi.”. Intanto domani (giovedì ) gli Operatori Economici di Castellana garantiranno per tutta la giornata, a turno, la presenza nel presidio di protesta all’ingresso dell’Ospedale, in attesa che il Presidente della Regione vorrà ricevere una delegazione del comitato per affrontare serenamente la questione ospedale.