Il Direttore della rivista Espero replica al Presidente del consiglio comunale di Collesano

Alfonso Lo CascioDirettore della Rivista Espero, risponde alla nota inviata dal Presidente del consiglio comunale di Collesano Sebastiano La Russa.

Siamo rimasti semplicemente sconcertati dalla nota inviata dal Presidente del Consiglio comunale di Collesano, Sebastiano La Russa, per un attacco così scomposto e volgare e per l'uso di un linguaggio così sbracato, che mal si coniuga con  una persona che ricopre una carica di prestigio all'interno di una comunità. 

Se fosse davvero cosciente del proprio ruolo e veramente terrebbe all'onorabilità dei collesanesi che rappresenta, dovrebbe evitare non solo di scrivere queste lettere ma addirittura di protocollarle in un documento ufficiale. Comprendiamo benissimo e consideriamo legittima la difesa d'ufficio del Presidente del consiglio comunale, ma questa ci è sembrata fuori luogo nel tono oltre che eccessivamente servile nel contenuto.

Addirittura “condanna la nota” inviata da Espero e “condanna l'atteggiamento” utilizzato (ha la condanna facile il presidente!): non sappiamo cosa faccia di mestiere il sig. La Russa, ma sicuramente non fa il giudice, per cui consigliamo di conservare queste affermazioni, esageratamente fuori luogo, eventualmente per il giorno in cui deciderà di intraprendere la carriera giudiziaria.

Nella sua lettera fa affermazioni che non stanno, come si suol dire, né in cielo né in terra; addirittura fa riferimento a presunti “attacchi all'onorabilità dei Collesanesi”, “colpire la nostra comunità”, “rispettabilità della comunità”. Ma di cosa parla il Presidente del consiglio? Si rende conto delle cose che dice? Roba da rimanere allibiti. 

Abbiamo il timore che il sig. La Russa nel suo eccessivo zelo difensivo abbia perso oltre che il senso della misura anche il senso della realtà. 

Abbiamo un grande rispetto e una grande stima per le persone di Collesano, di cui diversi ci onorano della loro amicizia; eventualmente possiamo con loro sentire tutto il disagio e l'imbarazzo di avere amministratori che scrivono cose di tal genere.

Nella sua foga il Presidente del Consiglio scrive, per dimostrare a suo modo la faziosità del nostro giornale, “che ancora ad oggi nel vs portale “Esperonews” non avete riportato nessuna notizia sull’avvenuto pagamento da parte del Comune di Collesano all’Ato Rifiuti. Il tutto è avvalorato dalla vs scelta di trasmettere a Collesano.org la nota di replica e non dare nessuno spazio su i vs canali”: abbiamo il sospetto che il sig. La Russa non sappia nemmeno di cosa parla. 

Sul nostro organo telematico “Esperonews” non è comparsa la replica del sindaco di Collesano, semplicemente perché non era stata mai data nessuna notizia sul debito dei Comuni nei confronti dell'Ato, mentre ciò comparirà sul nostro giornale cartaceo tra breve in edicola, dove ospiteremo sia un articolo dove si darà notizia del pagamento del debito (oltre che di Collesano, anche degli altri due comuni del comprensorio), sia della lettera del sindaco Meli (questa, caro presidente La Russa, si chiama correttezza). 

Se invece si vuole riferire al fatto che abbiamo dato spazio alla rettifica delle altre due amministrazioni di cui si era modificata la situazione debitoria, ciò è avvenuto su loro esplicita richiesta: quando abbiamo concordato per telefono (e si sottolinea per telefono, senza bisogno né di diffide, né di raccomandate) una rettifica da pubblicare sul prossimo numero della rivista Espero, in quella occasione ci è stato chiesto esplicitamente di darne notizia anche su “Esperonews”. Stessa cosa sarebbe avvenuta se il Sindaco di Collesano l'avesse chiesto, magari con un tono meno minaccioso. Invece ha scelto un'altra strada: quella, in un certo senso, di “intimidire” il direttore della rivista, facendo credere che il nostro giornale pubblicasse notizie false, e questo non lo possiamo consentire né a lui né ad altri.

Infine un'ultima annotazione sulla nostra presunta “pretesa”, come la definisce il sig. La Russa, di vedere pubblicata la nota nel sito ufficiale del comune. A parte il fatto che era una richiesta inoltrata “per cortesia e gentilezza”, vogliamo ricordare al Presidente – che cerca di spiegare cos'è un sito ufficiale – che ciò è anche un nostro diritto. Non a caso abbiamo inviato la nota al sito del Comune e a Collesano.org: i portali cioè che avevano pubblicato la lettera del sindaco, per precisare che Espero non aveva fornito nessuna notizia errata, ma era il comune di Collesano che aveva pagato in ritardo.

La nostra impressione su tutta la vicenda è che si voleva scaricare su un organo di informazione, reo di avere dato la notizia, le mancanze e i problemi di una amministrazione comunale.

Sulle “persone collesanesi” che collaborano con Espero e che attaccano il “Sindaco accusandolo di essere Autoritario e Antidemocratico” non vogliano aggiungere altro: sono affermazioni così ridicole che si commentano da sole.


Alfonso Lo Cascio
(Direttore Rivista Espero)