CODACONS - Autostrade Siciliane insicure e pericolose e l'assurda disattivazione del centro di telecontrollo ME-PA
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Autostrade siciliane "insicure e pericolose". Lo affermano il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi e l'esperto per la sicurezza stradale dell'associazione, Franco Lionti. "Siamo al 15° Commissario Straordinario, Anna Rosa Corsello, alla guida del Consorzio per le Autostrade Siciliane (in breve Cas anche se sarebbe più appropriato definirlo Caos) ma le autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo, dichiarano Tanasi e Lionti, rimangono insicure".
"L'ormai cronica mancanza di manutenzione programmata - sottolineano i rappresentanti del Codacons - interessa tutti i settori vitali delle citate tratte quali pavimentazione, impianti di illuminazione, ventilazione, e soccorso e la segnaletica orizzontale e verticale. Inoltre lunghissimi tratti autostradali sono purtroppo ancora dotati di barriere di sicurezza non a norma".
Tanasi e Lionti ricordano la recente condanna in appello per omicidio colposo plurimo dei vertici del Cas per la morte di quattro giovani avvenuta nel 2006 a seguito di un incidente stradale sul viadotto Ritiro, lungo la Messina-Palermo. Tanasi e Lionti sottolineano inoltre "l'assurdità del caso relativo al mancato funzionamento del centro di controllo di Santo Stefano di Camastra, che avrebbe dovuto gestire gli impianti tecnologici degli ultimi 10 lotti della tratta Messina-Palermo, costati circa 150 milioni di Euro, dovuto alla mancata compatibilità dei circuiti elettrici dei singoli lotti".
"Non si riesce a comprendere - concludono - la colpevole inerzia, nel caso in specie, del ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti, dei vertici dell'Anas, della Regione Siciliana e delle Autorità preposte per legge, nel disattendere così clamorosamente gli obblighi loro affidati dalle normative sulla sicurezza stradale".