RISPOSTA ALLA LETTERA DEL SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI CASTELBUONO


Ha la coda di paglia, odia la trasparenza, non conosce bene l’italiano o preferisce un giornalismo “cane da guardia del potere”? Non mi vengono altre ipotesi sul perché si è innervosita talmente tanto dopo che, esercitando il diritto di cronaca, abbiamo informato i nostri lettori, soprattutto quelli castelbuonesi, della liquidazione dell’indennità di risultato, pari al 10% del suo stipendio, come risulta nella determina pubblicata nell’albo pretorio del Comune di Castelbuono il 2 settembre scorso. Non abbiamo informato i lettori sulle beghe che lei ha avuto con diversi dipendenti comunali, delle lamentale sul suo operato che fanno politici e sindacalisti. Queste non sono notizie, perché sono nell’ordine delle cose. Del resto se lei sa fare benissimo il suo mestiere o se è una incapace raccomandata dalla politica non spetta a noi dirlo, semmai alla magistratura. Attenzione: non sto dicendo che lei è una fannullona che litiga con tutti, ci mancherebbe. Voglio solo ribadire che i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi dentro le mura del potere, in questo caso il Comune. E non abbiamo scritto, ribadisco ancora una volta, che quel 10% del suo stipendio in più non lo ha meritato, bensì che nella determina comunale non sono esplicitati gli obiettivi che lei avrebbe raggiunto. Avrebbe potuto dirceli lei, invece ha preferito fare accuse assurde e ingenerose, magari con l’intento di fare polemica, ma può stare sicura che non cadiamo nella trappola. Pertanto continueremo a esercitare il diritto di cronaca, informando anche sui “premi”, meritati o meno, che ricevono i dipendenti pubblici.