La biblioteca Liciniana ospiterà dal 5 ottobre il seminario L’isola e il Risorgimento
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Prenderà il via il 5 ottobre alle ore 15,30 il seminario di Cultura e Identità Siciliana “L’isola e il Risorgimento” presso la biblioteca Liciniana. Organizzato dall’associazione Termini d’Arte, dalla Provincia di Palermo con il patrocinio del Comune di Termini Imerese e la collaborazione dell’assessorato alla Cultura, il seminario prevede incontri settimanali fino al mese di dicembre. Nella giornata introduttiva del 5 ottobre si parlerà del “Il Risorgimento in Sicilia a cura di Carmelo Fucarino, latinista, grecista, scrittore e saggista. Nell’ambito dei dieci incontri saranno affrontati vari argomenti come La mafia e il Risorgimento, Il ruolo della Massoneria nel Processo Unitario, La Battaglia dei Mille. A intervenire saranno Don Francesco Michele Stabile, docente di Storia della chiesa presso la facoltà Teologica di Sicilia, Pippo Scianò, storico di Cultura siciliana, Rodo Santoro, architetto saggista; Ignazio Emanuele Buttitta docente di Storia delle Tradizioni Popolari presso l’Università di Palermo; Tommaso Romano, docente di letteratura, filosofia, sociologia; Pino Aprile, saggista e scrittore; Ignazio Coppola, giornalista e scrittore, Massimo Costa, docente presso la facoltà di Economia di Palermo. Previste anche delle visite guidate e la serata finale di consegna degli attestati con canti e cunti dell’epoca Risorgimentale. L’assessore alla Cultura Angela Campagna ha dichiarato: “continua il nostro impegno per far sì che la Biblioteca rappresenti sempre più non un semplice contenitore di libri e cimeli del passato, bensì un luogo dove la cultura viene vissuta e rivitalizzata con le diverse iniziative che coinvolgono tutti dai grandi ai piccoli”.
“Lontani dai luoghi comuni della retorica – ha dichiarato il sindaco Totò Burrafato – siamo convinti dell’importanza di continuare a insistere sul tema dei 150 anni dell’Unità d’Italia, soprattutto oggi che attraverso l’idea del federalismo fiscale si pensa di raggiungere obiettivi ben diversi”.