Oltre 4 mila manifestanti delle Alte Madonie per la Mobilitazione Generale a favore dell'Ospedale
- Petralia Sottana,
- Attualità,
- Alessandro Macaluso
Non ha tregua la manifestazione popolare a Petralia Sottana, davanti all'ospedale ''Madonna dell'Alto'', per protestare contro lo smantellamento del nosocomio delle Madonie deciso dal governo regionale. Un grosso flusso di manifestanti si è mosso lunedì 3 ottobre lungo la Sp. 54, ma i sindaci precisano che la protesta è solo all'inizio.
Una moltitudine di cittadini si è riunita stamane in contrada Santa Lucia a Petralia Sottana per dire no al lento e continuo smantellamento dell’Ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana che copre un bacino d’utenza che va ben oltre i nove comuni coinvolti nell’occupazione ad oltranza messa in atto la sera del 28 settembre e ancora oggi in corso.
Ai gonfaloni e alle delegazioni dei comuni di Petralia Sottana e Soprana, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Gangi, Geraci Siculo e Alimena, in testa del corteo che si è mosso sulla Sp.54 verso la piazza antistante il plesso sanitario petralese, si sono aggiunti anche le rappresentanze dei comuni di San Mauro Castelverde, Caltavuturo, Resuttano e Mazzarino, della provincia di Caltanissetta, che hanno apertamente manifestato la propria vicinanza e solidarietà in favore dei cittadini delle Alte Madonie e in sostegno a un diritto inalienabile che è stato sancito dall’articolo n. 35 della Costituzione italiana.
Al corteo hanno preso parte anche esponenti della politica regionale e provinciale, come l’on. Antonino Rizzotto dell’Mpa, l’on. Salvino Caputo (Pdl), l’on. Davide Faraone, l’on. Pino Apprendi e l’on. Salvino Pantuso (Pd); il consigliere provinciale Giuliano Cortina (Gruppo misto) e il vice presidente della Provincia Regionale di Palermo Pietro Alongi (Pdl). Davanti una platea di oltre 4mila manifestanti, il Dott. Santo Sabella, medico condotto a Castellana Sicula, ha preso la parola a nome dei tanti Comitati cittadini, sorti spontaneamente in alcuni comuni madoniti, a sostegno di una sanità pubblica e a garanzia del diritto alla Salute di tutta la gente delle Madonie. Successivamente è intervenuto Roberto Domina in rappresentanza dei giovani amministratori madoniti e il giovanissimo Andrea Mannone, minisindaco del comune di Bompietro e minipresidente della Federparchi. Anche la Chiesa cattolica si è schierata a fianco dei manifestanti

sostenendo la causa Ospedale “Madonna dell’Alto” con la partecipazione di alcuni esponenti del clero locale. A prendere la parola, in rappresentanza dei sacerdoti presenti al movimento di protesta, è stato don Calogero Falcone, parroco di Bompietro e Delegato Vescovile per la Pastorale della Salute della Diocesi di Cefalù. Ha chiuso, infine, il sindaco del comune capofila, Santo Inguaggiato, che non ha risparmiato critiche a quelle istituzioni superiori che hanno lasciato inascoltate le richieste degli amministratori locali e della gente dell'hinterland madonita. “Vogliamo parti diseguali, tra diseguali…” , ha esclamato a gran voce il primo cittadino di Petralia Sottana (nella foto), ringraziando per prima cosa la gente presente in piazza a fianco ai propri Amministratori. Poi, non ha risparmiato critiche verso l'On. Massimo Russo, Assessore Regionale alla Salute e al Direttore Generale dell'Asp Salvatore Cirignotta, che basandosi solo sui numeri, mettono in atto tagli indiscriminati per salvare la Sanità siciliana ma non tenendo conto delle reali esigenze della gente o, ancor peggio, non recidendo i rami secchi laddove gli sprechi sono più sproporzionati.
Il sindaco Inguaggiato non ha risparmiato critiche nei riguardi degli onorevoli presenti alla manifestazione e, nella pubblica piazza, ha apostrofato i rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, richiamandoli a rispettare il mandato affidatogli dagli elettori, proprio a cominciare dalla
difesa dei diritti di tutta la collettività che li ha votati.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato proprio l'annuncio della soppressione del punto nascite,con Petralia nei 23 previsti in Sicilia; non prevedendo tuttavia alcuna deroga per l'ospedale madonita. Ma a questa i cittadini reclamano pure il reintegro dell'ortopedia e di altri servizi d'assistenza essenziali e previsti nel Decreto Assessoriale del 2010 per il Piano Sanitario Regionale 2011-2013. Dopo questa
manifestazione di piazza, che ha fatto registrare un'ampia partecipazione popolare, il comitato di protesta ha fatto sapere che non smobiliterà dal nosocomio finché non si avranno risposte concrete dalla commissione Sanità all’Ars convocata per mercoledì prossimo; poi saranno valutate le iniziative da intraprendere, perché la protesta è solo all'inizio."La massiccia partecipazione di questa mattina a Petralia Sottana è stata una chiara dimostrazione del livello di disapprovazione della gente, rispetto una politica miope che fa disparità di trattamenti fra cittadini - afferma un manifestante - Oggi a difendere il plesso sanitario e reclamare i servizi essenziali d’assistenza, siano in tanti... giovani, bimbi, anziani, studenti e disoccupati, operai, impiegati, nonni, papà e donne il dolce attesa… C’è insomma una ricca rappresentanza delle le Alte Madonie!"