'Trenitalia guadagna sulla pelle dei pendolari'. Russo 'no a nuovi tagli collegamenti'
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Scrive una lettrice di MadonieLive: Sul diretto ME-PA che parte da Lascari alle 6.17, i disagi aumentano, paradossalmente col rincarare del biglietto. I pendolari non trovano posto e, in piedi, man mano che il viaggio prosegue si ammassano come sardine. A Bagheria, alla vista dell'inverosimile calca, molti rinunciano. Ma succede che una ragazza è colta da malore per la mancanza d'aria. E Trenitalia? Sopprime treni - il locale di Agrigento, ad esempio - e continua le sue corse incurante dei disagi. Ecco la situazione disastrosa dei treni, in Sicilia più grave che nel resto d'Italia. I comitati si attivano, ma la lotta sarà lunga e penosa per arrivare al riconoscimento dei diritti. In questo caso quelli umani: essere considerati persone e non bestiame.
"Sono certo che Trenitalia non vorrà assumere decisioni del genere proprio adesso che la giunta regionale ha autorizzato la stipula dell'Accordo di programma e, dunque, del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di importo pari a 111 milioni di euro. Gli interventi di riduzione del servizio, ove effettivamente posti in essere, sarebbero di gravità non limitata ai soli disagi che ne scaturiscano, incidendo altresì sulla dovuta collaborazione nell'organizzazione del servizio stesso. Va da sè che l'Amministrazione regionale interverrà, comunque, a tutela delle proprie prerogative e dei cittadini siciliani".
E' quanto scrive l'assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, in una lettera indirizzata al presidente e all'amministratore delegato di Trenitalia, Marco Zanichelli e Vincenzo Soprano, e all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, dopo avere appreso dell' "intezione di ridurre ulteriormente alcuni collegamenti dalla Sicilia, già di per sè esigui, quali ad esempio quelli provenienti da Siracusa".
Nella missiva, Russo ricorda che "la giunta ha altresì autorizzato l'acquisto di vagoni ferroviari per un importo pari ad ulteriori 50 milioni di euro, con ciò dimostrando la volontà della Regione siciliana di investire nel trasporto ferroviario con un cospicuo intervento finanziario, tanto più rilevante in un periodo, come quello attuale, di contrazione della spesa pubblica".
"E' certamente indispensabile - conclude l'assessore - soprassedere ad ogni ulteriore intervento modificativo delle modalità di esercizio del trasporto pubblico su ferrovia in Sicilia, al fine di potere provvedere ad una loro generale riconsiderazione in sede di stipula del contratto di servizio".