Torrone da Guinness Mazzarino strappa il record ad Agrigento
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Dall’arancino da Guinness (20 chili) di Piedimento Etneo al torrone più lungo al mondo di Mazzarino. E’ infatti di 695 metri la cubaita da record ottenuto a Mazzarino (che si stacca così da Agrigento di ben 35 metri) come decretato dal notaio di Caltanissetta Girolamo
Scozzaro, con l’assistenza del cerimoniere dell’evento Michele Tedesco. Da piazza Vittorio Veneto fino alla basilica Madonna del Mazzaro è partito un cordone di mandorle e zucchero del peso complessivo di 2.700 kg, opera di 100 torronari provenienti da tutta la Sicilia coordinati dal maestro Nicola Fiasconaro di Castelbuono in qualità di ambasciatore delle arti culinarie siciliane nel mondo.
Migliaia di mazzarinesi e visitatori hanno voluto assistere alla realizzazione di questo “Guinness internazionale dei primati”, la “mega cubaita” terminata dopo 16 ore di lavorazione e che viene riproposta per il 2° anno su iniziativa del vicario foraneo don Carmelo Bilardo. La festa del torrone, della sicilianità e della beneficenza ha visto in azione alcuni dei più importanti pasticceri siciliani tra cui
Salvatore Cappello considerato l’anima accademica dell’Isola in rappresentanza dell’Ampi (associazione maestri pasticceri italiani), e Antonino Daidone di Catenanuova, ma anche il giovane pasticcere mazzarinese già pluripremiato Vincenzo Cinardo.
In tutto 7 postazioni di “turrunari”, tra cui anche componenti dell’associazione Ducezio di Caltanissetta, alle prese con pentole, palettoni (tutti attrezzi messi a disposizione dai Giammusso di San Cataldo) per riscaldare e mescolare insieme 1.350 kg di zucchero
per 1.350 kg di mandorle mazzarinesi davanti agli occhi di numerosi visitatori.
«Quest’anno - afferma Fiasconaro - rispetto al 2010 abbiamo il doppio di maestranze provenienti dal versante palermitano, catanese, agrigentino e del centro Sicilia. Abbiamo visto un grande raduno qui a Mazzarino, un plotone di “turrunari” agguerriti e determinati nel fondere la cubaita he rappresenta un prodotto prelibato. Quello del turrunaro è un mestiere nobile ma antico considerato
che il torrone è il dolce più antico della nostra Sicilia secondo le sue origini arabo normanne, e questo evento è sicuramente
un onore al territorio».
Tra le famiglie di torronari erano presenti i Carusotto, Licalsi, Caico, Franciamore, Nistor di Canicattì; Nitro, Consiglio, Defraia, Lo Piano, Colasberna, Nalbone, Ingrascia, Taibi e Calì di Caltanissetta; Ferale di Catania, Fiasconaro e Maiorana di Castelbuono; Campisi di Enna; La Placa e Cappello di Palermo; Sanfilippo di Pietraperzia; Di Stefano di Raffadali.