I SINDACI MADONITI OCCUPANO L’OSPEDALE MADONNA DELL'ALTO

Stavolta hanno deciso di passare alle maniere forti: e così i sindaci delle alte madonie hanno occupato l’ospedale di Petralia Sottana in segno di protesta in merito all’annunciato taglio del punto nascita, così come previsto per altri nosocomi siciliani. Con un veloce giro di telefonate i primi cittadini, e non solo, si sono ritrovati nella hall dell’ospedale Madonna dell’alto dove hanno già trascorso la prima notte di protesta contro l’ennesima “beffa” o meglio taglio, che va ad aggiungersi ad altri servizi già ridimensionati. In pratica a Petralia Sottana o meglio sulle alte (ed anche basse, vedi Cefalù) madonie “sarà vietato nascere”: le gravide dovranno spostarsi in altri nosocomi “più fortunati”, cioè quelli in cui si registrano più di 500 nascite l’anno. Gli Amministratori, le organizzazioni sindacali e il Comitato pro-ospedale, hanno preso atto del mancato rispetto degli impegni assunti a livello politico e di direzione generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale per la tutela della salute nel territorio. Il processo di rifunzionalizzazione dell’ospedale di Petralia e la sua integrazione con l’ospedale di Termini si sono trasformati in un taglio progressivo dei servizi con il conseguente trasferimento dei pazienti in altri nosocomi della provincia, anche fuori dal territorio di pertinenza. Il servizio di ortopedia, soppresso già alcuni mesi fa, malgrado gli impegni assunti, non è stato ripristinato con ripercussioni gravi sui pazienti traumatizzati costretti a trasferimenti in altri ospedali. E adesso anche il punto nascita, salvaguardato negli impegni assunti due anni fa, vista la collocazione geografica, viene ora messo in discussione dai nuovi parametri previsti nelle direttive regionali. Di fronte a tale stato di cose, gli Amministratori avevano già deciso di riprendere la mobilitazione in tutti i comuni con un  calendario di iniziative e già oggi pomeriggio nei locali del cinema Grifeo si terrà un’assemblea cittadina, mentre per lunedì mattina con concentramento in piazza Duomo, si sono dati appuntamento i cittadini madoniti per mostrare tutto il loro dissenso verso le scelte “scellerate” della politica, chiedendo di rivedere tale decisione. La protesta, assicurano i sindaci, andrà ad oltranza.