Vivere in Assisi per una nuova stagione economica e soprattutto spirituale
- Gangi,
- Eventi,
- Gabriele Scavuzzo
Si è conclusa la sesta edizione della manifestazione Religiosa “Vivere in Assisi” che va in scena con cadenza biennale. La kermesse storico-religiosa si è svolta nel week end appena trascorso(23, 24, 25/09/2011) presso il Centro storico di Gangi, confermando il successo degli anni passati. Successo testimoniato dal numero di presenze relative al pubblico(oltre 3000); dalla partecipazione attiva di centinaia di Gangitani che si sono prodigati volontariamente e gratuitamente durante la preparazione e l’esecuzione della manifestazione; dall’eco suscitato nei numerosi media che hanno seguito l’evento, costituito da una serie di scene, fatte anche di parti recitative, ambientate in alcuni luoghi parecchio suggestivi del Paese, che ripercorrono la vita di San Francesco di Assisi.
La splendida riuscita è stata permessa da uno scenario particolarmente appropriato, quale il centro storico del Paese madonita che, con la sue caratteristiche architettoniche-artistiche di stampo medievale, si sposa bene con il contesto del l’Assisi del 1200 D.C. . Inoltre, l’entrata recente del Comune di Gangi nella top dei “Borghi più belli d’Italia” ha dato ulteriore spinta ad una presenza massiccia di pellegrini, proveniente da molteplici direzioni, e che è stata sorprendente per gli organizzatori stessi. Quindi, un’occasione del genere riconferma la vocazione turistica del Paese, dando ulteriore impulso ad una crescita costante, anche grazie l’iniziativa delle “Case ad 1 euro”, verso l’affermazione di Gangi come Paese all’avanguardia nel settore del turismo.
Nonostante il numero elevatissimo e aiutati dall’impeccabile sistema dei gruppi con orario prestabilito, l’organizzazione è risultata perfetta nella preparazione della logistica, nella puntualità degli orari e in ogni minimo particolare organizzativo, destando apprezzamenti provenienti da più parti. Come ha sostenuto uno dei tanti organizzatori, Mocciaro Giovanni, ”Il miracolo di Vivere in Assisi si ripete. Ancora una volta siamo riusciti a coinvolgere oltre 300 persone, le quali con devoto sacrificio e con grande gioia hanno messo in scena la vita di San Francesco e di Santa Chiara d'Assisi per lanciare un messaggio di fede e di speranza ai pellegrini che visitavano la città medievale. Ma soprattutto la cosa più bella e più edificante è sempre lo spirito di comunione che si viene a creare tra tutti coloro che partecipano”.
Ma vi è un ulteriore aspetto su cui rivolgere l’attenzione e che riguarda il punto di vista prettamente spirituale. Innanzitutto l’offerta volontaria, da parte di centinaia di persone, della propria disponibilità (organizzatori in primis ma anche costumisti, attori, figuranti, tutor, oltre che il Comune e le istituzioni del Paese che si sono offerti nell’aiuto alla realizzazione dell’iniziativa e tutto quello che gira attorno all’allestimento di un evento simile) testimonia una capacità di aggregazione e di volontà straordinaria da parte della Fede ,in generale, e della figura di San Francesco, in particolare. L’attualità del messaggio, della vita e delle opere di San Francesco sono, senza alcun dubbio, veicolo di felicità e di pienezza di vita per milioni di giovani nel mondo, seppur in momenti bui dal punto di vista morale, culturale, sociale ed economico, e la testimonianza che il Paese di Gangi né ha voluto dare, attraverso le emozioni suscitate durante le scene o semplicemente attraverso l’opera gratuita di numerosi individui, può diventare un punto di partenza importante nella promozione di una nuova “Primavera” Cristiana, all’interno del territorio Madonita, che abbia come punto di riferimento l’Amore di Gesù Cristo, di cui la vita di San Francesco né è una prova autentica e viva.