Oggi riunione al Ministero Attività produttive, gli operai fiat sono già a Roma

"La situazione della Fiat di Termini Imerese è a tutti nota e tutti sanno il grosso rischio che si corre se entro fine anno non si trovano soluzioni adeguate per il rilancio del sito industriale al fine di garantire l'occupazione" si legge in una nota firmata dai sindacati Fim, Fiom e Uilm, mentre ieri in un'altra lettera Cgil, Cisl e Uil hanno invocato l'intervento dei presidenti dei gruppi in parlamento, auspicando un 'coinvolgimento della politica' nella situazione, secondo i sindacati, sempre più controversa, nella quale la fiat dovrebbe lasciare il posto ad altre 6 aziende tra le quali la Dr Motor.
E proprio oggi, alle 15, al Ministero Attività Produttive si svolgerà una riunione tra Regione Sicilia, sindacati e advisor, l'ente responsabile della selezione delle aziende per il rilancio industriale di Termini Imerese. In vista di questa riunione, un treno speciale messo a disposizione grazie al contributo della Regione è partito ieri da Palermo per raggiungere Roma, con a bordo circa 660 operai fiat e dell'indotto.
"Futuro ancora incerto - spiega Mimmo Milazzo, segretario Cisl Palermo -, dal tavolo infatti attendiamo il chiarimento dei punti ancora oscuri come quelli che riguardano il sostegno economico e quindi gli ammortizzatori sociali per i lavoratori e il modo in cui saranno accompagnati all'avvio delle nuove attività, il mantenimento dei posti di lavoro per tutti i 2200 operai e la garanzia di solidi piani di industriali delle aziende che dovranno subentrare a Fiat."