In Comune: polemiche fra gli opposti schieramenti. La minoranza chiede la "censura" del Presidente. L'Amministrazione fa quadrato attorno a Nello La Russa
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- Angelo Asciutto
Al ritorno delle ferie, quando ormai in pochi ricordano l'accaduto, come fulmine a ciel sereno, è arrivata in Comune la richiesta di inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio, la mozione di censura nei confronti del presidente Sebastiano La Russa. "Il Consiglio è il luogo della dialettica democratica dove il confronto fra le parti mai dovrebbe scadere in scontro. E il presidente che è un primo fra pari mai dovrebbe perdere di vista la veste di imparzialità". Queste le premesse da cui parte il documento dei rappresentanti della lista di minoranza "Collesano nel Cuore" per poi lamentare che, a loro avviso, a fronte del loro comportamento di correttezza e di collaborazione, sfociato anche, in qualche circostanza in votazioni all'unanimità, per contro i consiglieri di maggioranza avrebbero "più e più volte, non manifestando alcun rispetto per l'opposizione, chiesto di chiudere il dibattito passando al voto", forti del fatto di poter disporre dei voti e approvare quanto a loro piace; e ciò, sempre secondo i firmatari del documento Rosario Carlino(capogruppo), Giuseppe Guttilla, Tommaso Cirrito, Rosario Testaiuti, Marco Passafiume e Vincenzo Culotta, con l'avallo del presidente che a loro avviso "non dirige ma impone". Non in maniera neutrale ma partigiana. L'episodio cui si fa riferimento in particolare risale al 29 giugno quando, durante la discussione sull'approvazione del bilancio, ad un certo punto, dopo l'intervento del consigliere di maggioranza Filippo Dispensa che chiedeva di chiudere il dibattito, a suo dire ampiamente trattato, e passare al voto, provocava la reazione stizzita dei consiglieri di minoranza che giudicavano la proposta arrogante e basata sempre sulla presunzione di disporre dei "numeri"; il dibattito è degenerato a tal punto che il presidente La Russa, per timore che potesse essere coinvolto anche il pubblico presente, ha chiesto l'intervento dei Carabinieri per riportare l'ordine. La maggioranza fa quadrato nel difendere Nello La Russa:"Ritengo di poter sostenere che il presidente del Consiglio, al quale va il nostro sostegno e la nostra solidarietà, ha ben rappresentato il suo ruolo con autorevolezza, garantendo regole e dialettica democratica. Sento anzi l'obbligo di ringraziarlo per la determinazione dimostrata durante i lavori del Consiglio, impedendo che il confronto democratico scadesse nella superficialità". E il sindaco G.B. Meli aggiunge:"Noi siamo al servizio dei cittadini, anche se qualcuno spesso lo dimentica, e il nostro percorso programmatico non è giusto che venga rallentato da atteggiamenti poco responsabili animati da sterile rivalsa politica". Dal canto suo il presidente Sebastiano La Russa, da noi interpellato, non ritiene di dover rilasciare al momento alcuna dichiarazione. "Affronterò l'argomento - spiega - nella sua sede istituzionale, e cioè in Consiglio, anche perché, con la diretta web, la cittadinanza sarà messa a conoscenza dei fatti nella maniera più ampia".