Le Madonie per la legalità. Agorà madonita... dall'analisi alla proposta

Si conclude questa sera a Castellana Sicula la "Tre giornate sulle Madonie per la Legalità" - dall'analisi alla proposta, che si è tenuto venerdì a Petralia Sottana e ieri a Polizzi Generosa, dove una vasta platea a ascoltato l'interessante intervento del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, (nella foto accanto al sindacalista della CGIL, Vincenzo Liarda). Uno dei principali temi affrontati dal procuratore Grasso è stato il feudo Verbumcaudo, già oggetto d'indagini anche ai tempi di Giovanni Falcone. Un bene che se fosse messo a disposizione della società civile, soprattutto dei giovani volenterosi, potrebbe essere opportunità lavorativa e di sviluppo. L'oratore, prima di rispondere a qualche domanda dal pubblico, si è soffermato sugli aspetti economici della criminalità organizzata e come agisce e si insinua nel tessuto sociale; di come le attività criminose operino senza rispettare le leggi della concorrenza, poiché i proventi degli investimenti arrivano dai traffici illeciti e dalle estorsioni. Queste alcune motivazioni che poi, quando un bene confiscato viene dato in affidamento, non riesce a reggere il mercato. Interessante è stato anche l'aspetto legato ai dipendenti che operano presso le attività gestite dalle lobby mafiose; con operai costretti ad accettare un prelievo in busta paga poiché quanto dichiarato non risponde a quella effettivamente erogata. Una sorta di tacita e consensuale estorsione che mette nelle condizioni il dipendente di "accontentarsi" piuttosto che non lavorare e perdere quel che viene garantito, seppure ingiustamente ridimensionato. A seguire sono stati altri interventi, tra cui quello del Presidente della Commissione d'Inchiesta e vigilanza sul fenomeno Mafia, Calogero Speziale, poi ancora il vivace discorso di Vito Lo Monaco, del Centro Studi Pio La Torre, di Padre Antonio Garau e altri. Sta sera a Castellana Sicula ci sarà, dopo la proiezione del cortometraggio, "Io Vivo" di Marina Paterna, un dibattito per pervenire alla proposta con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali dei comprensorio madonita, delle forze dell'ordine, dei sacerdoti e dei cittadini. La serata si concluderà in piazza San Francesco, con lo spettacolo dei Taberna Mylaensis e altresì inserito nei festeggiamenti in onore al SS.mo Crocifisso. Si auspica che da questa iniziativa scaturisca un orientamento del territorio verso la legalità anche mediante risposte concrete e che dalle parole emergano i fatti, per ribadire l'impegno "antimafia" delle Madonie e della società civile.