Cosa ci aspetta nel dopo Fiat
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- Andrea Vullo
"La DR Automobili non è assolutamente interessata a rilevare lo stabilimento produttivo di Termini Imerese e dichiara ufficialmente la propria estraneità a trattative e concertazioni di qualsiasi genere.
L'attuale modello produttivo della DR ed i piani di sviluppo di medio e lungo termine non sono assolutamente conciliabili con un'ipotesi di acquisto di un sito come quello siciliano. - si legge in una nota diramata dall′azienda Dr Motor quasi due anni fa, il 23 dicembre 2009 - L'unico sito produttivo della DR è quello di Macchia d'Isernia e l'unico canale di distribuzione dei prodotti DR è rappresentato dal network italiano, ad oggi composto da 58 dealers.
Altresì la DR smentisce categoricamente di aver ricevuto offerte di contributi da parte della Regione Sicilia finalizzati ad incentivare l'eventuale acquisizione. Il management della DR, contattato da alcuni rappresentati della Regione Sicilia, ha ribadito a chiare lettere di non aver alcun interesse sullo stabilimento di Termini Imerese."
Si sa da tempo: Fiat produrrà la Lancia Ypsilon 3 porte nello stabilimento di Termini Imerese fino al 31 dicembre 2011. Secondo l′azienda torinese l′insediamento è anti-economico (la produzione di un veicolo a Termini costa alla Fiat circa 1.000 euro in più rispetto agli altri impianti), l′indotto è quasi inesistente (dunque grande dispendio di risorse per far arrivare i componenti), lo stabilimento ha dimensioni eccessive rispetto al numero di vetture attualmente assemblate (si potrebbe arrivare a quota 120mila ma si è fermi a 50-60mila auto), gli enti locali non hanno mai investito nella costituzione di un indotto, cioè attirando le aziende impegnate nella produzione della componentistica.
Dunque a partire dal 2012 l′impianto Fiat verrà occupato da Dr Motor, azienda molisana che fa capo all'ex pilota di vetture di gran turismo Massimo Di Risio. La Dr Motor è risultata essere più idonea rispetto a un′altra azienda del settore automotive, la De Tommaso. La decisione è stata resa nota da Invitalia durante la riunione del 7 settembre con il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, i quali hanno dato il loro via libera all′accordo di programma.
Successivamente una delegazione Fiat ha incontrato Romani, Lombardo e Arcuri (AD di Invitalia) per concordare le fasi di avvicinamento alla transizione e allo smantellamento degli impianti Fiat.
Le altre quattro aziende selezionate per la riconversione del polo indutriale termitano sono la Medstudios (produzione tv), Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), Lima Group (elettromedicali e protesi sanitarie), Biogen (energetico e biomasse).
Dr Motor, Lima Group e Biogen investiranno 341 milioni di euro, ottenendo agevolazioni pubbliche per l'investimento pari a 67 milioni di euro, oltre varie agevolazioni regionali su occupazione e formazione, per impiegare, raggiunto un livello di produzione a pieno regime entro 3-4 anni, circa 1.500 addetti su 1.700 presenti oggi.
La Medstudios (produzione tv) e la Newcoop (piattaforme di logistica per la GDO) investiranno 20 milioni di euro per occupare circa 150 addetti.
In particolare, la Dr Motor sosterrà un impegno finanziario di 179 milioni di euro con un contributo a fondo perduto di 40 milioni. Massimo Di Risio, patron della Dr Motor, investirà di suo 15 milioni di capitale oltre i finanziamenti ottenuti da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps pari a 95 milioni di euro. Dopo un rafforzamento dell′azienda nel mercato italiano Dr Motor stima l′ingresso sui mercati stranieri a partire dal 2014.
"Entro l′8 ottobre dovremmo firmare il contratto definitivo con governo, Regione Siciliana e Invitalia, e se cominciamo a lavorare da subito andremo in produzione con le prime auto a giugno 2012" - dichiara Massimo Di Risio - "A noi basta conquistare il 2% in ognuno dei quattro segmenti in cui operiamo. A Termini produrremo non più un modello solo ma una city car, una simil Punto (segmento B), una simil Bravo (segmento C) e un Suv, quello che oggi facciamo a Macchia d′ Isernia. Cercheremo di sfruttare al meglio un impianto che funziona bene e che ha un ottimo livello tecnologico. Cominceremo con 300-500 persone ma a regime saranno 1.312 senza contare l′ indotto. A noi costa meno fare arrivare i componenti in Sicilia o in Molise dalla Cina che non alla Fiat da Torino, per questo abbiamo convenienza a produrre a Termini, dove c′è il porto. Ma vogliamo sviluppare l′indotto. Se potremo acquistare i componenti in Sicilia con pari qualità e al costo attuale dei nostri componenti, considerati anche trasporti e dazi, lo faremo".
I risultati finora conseguiti da Dr Motor sono molto lontani dai traguardi prospettati:
Nel primo semestre 2010 Dr Motor ha commercializzato 2.608 vetture con una quota di mercato dello 0,22%. Nel primo semestre 2011 invece ha venduto in Italia solo 1.936 vetture con una quota di mercato dello 0,19%.
Nessun modello della casa molisana rientra tra le prime 50 vetture vendute in Italia. Durante l′agosto 2011 sono state immatricolate 131 Dr rispetto alle 113 del mese di agosto 2010 con un incremento del +15,93%. Però comparando i dati di vendita dei primi otto mesi del 2011 risulta una immatricolazione completa di 2.326 unità a confronto delle 3.177 del 2010 con un -25,38% su base annua. La Dr Motor riuscirà a raggiungere gli obiettivi stabiliti, cioé la costruzione di 60mila automobili l′anno, quando i mercati europei accuseranno un calo, come è già stato previsto, nel 2012 e solo una lieve ripresa negli anni successivi?