ANTONIO SCHIFANO, FABBRO NELLE TORRI GEMELLE!
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- Mirella Mascellino
Antonio Schifano, per tutti Nino, palermitano di nascita, è alimenese da quando ha conosciuto, raggiunto in America e sposata, Maddalena Chiavetta. Dal pensionamento, trascorre sei mesi l′anno ad Alimena, partecipando alla vita sociale della comunità e rispondendo con generosità nelle occasioni di solidarietà. Sul suo terrazzo sventolano le bandiere dell′Italia e degli Stati Uniti. Il suo mestiere di fabbro lo ha portato anche a lavorare alla costruzione delle Torri gemelle, in cui di ferro, ne fu messo di tonnellate incalcolabili! L′11 settembre del 2001, Nino si trovava nella 19^ strada, tra la 7^ e 8^ Avenue, al lavoro. Dall′angolo si vedevano le Torri Gemelle. Così racconta: "Verso le 9.30 sentii un silenzio rumoroso. Uscii dal palazzo e vidi la gente che gridava, parlavano di aerei contro le torri. Tutto si fermò! Ci incollammo alle radio, i telefoni andarono in tilt. Io capii a piccoli pezzi cosa fosse successo (Nino ha scritto anche un breve racconto legato a questo evento n.d.r.). Vedevamo la gente coperta di bianco perchè piena di amianto. Io cercai di capire se andare al nord o al sud. Telefonai al mio sindacato che mi disse di provare a raggiungere la zona per dare aiuto, ma tutto era bloccato dalla Polizia!....."FILMATO DELL′INTERVISTA E UN FOTOREPORTAGE.
Più tardi Nino farà parte delle squadre per il recupero delle colonne, ovvero le macerie delle torri. Conserva gelosamente sia le foto-documento, in cui lo si vede, con la sua squadra composta da lavoratori di tutto il mondo, sia i ritagli di giornali e il cartellino del World Trade Center, con la scritta Last Truck, ultimo camion-ricovero macerie. Il New York Times lo ritrae mentre fanno il "funerale" all′ultima colonna, una cerimonia alla quale partecipa anche il Sindaco di New York. Sulle colonne sono riportati i numeri delle persone morte tra poliziotti, vigili del fuoco, civili. L′ultima colonna è esposta al Museo degli "Artefatti"! Nino vi ha saldato le sue iniziali A.S. Ha provato tanto sconcerto per i morti trovati e per come il ferro si sia accartocciato, come se il suo lavoro fosse stato inutile. Ad ogni persona che andava lì per riconoscere i parenti, se erano credenti, la sua squadra omaggiava loro una croce, ricavata dalle torri. Nino ne ha portata una con sé fino ad Alimena! Alla sua storia si è interessato il quotidiano nazionale L′Unità, col suo giornalista Giuseppe Rizzo!
MadonieLive lo ringrazia per la sua bella testimonianza!