Lavori in Comune in alternativa alla detenzione
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Nei giorni scorsi sono stati avviati al lavoro n. 6 soggetti con sentenza del Tribunale che in alternativa alla detenzione, svolgono attività lavorativa non retribuita presso alcuni uffici del Comune. Si tratta di una misura alla quale possono essere ammessi i condannati a una pena o residuo di pena, inferiore ai tre anni (art. 47 della l. n. 354/1975) e consiste in prestazioni di attività non retribuite in favore della collettività. Tutti i soggetti sono stati avviati in date diverse nel mese di luglio. Cinque di essi sono stati impiegati presso il 2° Settore (Urbanistica, Territorio e Ambiente), uno presso il 3° Settore (Lavori Pubblici, Edilizia Popolare). Si occuperanno di manutenzione del verde, di pulizia dei quartieri, di nettezza urbana. Trattandosi di attività lavorativa non retribuita, sono a carico del Comune solo le spese assicurative. Da circa sei mesi - ha dichiarato l'assessore alle Politiche Sociali Anna Amoroso - il nostro Comune si è attivato per far sì che i soggetti coinvolti attraverso il lavoro volontario possano riparare "socialmente" ai reati per i quali sono stati condannati. Il ricorso a misure alternative può contribuire ad alleviare il sovraffollamento delle carceri offrendo al contempo un'occasione per coloro che, dopo il periodo di reclusione non possono costituire in alcun modo un pericolo per la società".