′CAPONATA E BLUES′, LO CHEF LA MANTIA ALLE CALETTE

Un musicista di rock and roll, un cantante straordinario e un cuoco siciliano: un cocktail di eccezione per gli amanti della musica e della buona cucina. Saranno i protagonisti della serata tra amici che si svolgera' sabato prossimo alle Calette di Cefalù. Tutto e' nato da un'idea di Francesca Cacciola, vulcanica proprietaria delle Calette di Cefalu', che da un periodo ha deciso di coniugare buona cucina con bella musica. La cucina della "nostra" Sicilia con la musica che accompagnato la nostra adolescenza. "Ho accettato con grande piacere e soprattutto onore la proposta di Francesca", confida Filippo La Mantia (nella foto), cuoco palermitano da dieci anni trasferitosi a Roma dove ha aperto da due anni il suo ristorante all'interno dell'Hotel Majestic a via Veneto. La Mantia oltre alla passione per la cucina suona l'armonica a bocca, la blues harp, da 30 anni. Lo strumento lo ha sempre accompagnato nei suoi viaggi e nelle sue cucine. A Roma ha incontrato Enrico Ciacci e Tommy Lee. Enrico e' il fratello chitarrista di Little Tony e Tommy e' il "figlioccio" musicale dei fratelli Ciacci. Come tutte le belle cose e' nato tutto per caso e da circa un anno Enrico, Tommy e Filippo hanno iniziato, forse, un percorso musicale a base di blues e rock. Quindi Francesca e Filippo, che tra l'altro e' in vacanza a Cefalu' e alle Calette, hanno deciso di coinvolgere per il 20 agosto il gruppo musicale e tanti amici per questa particolare serata. Saranno presenti: Angelo Sajeva, amministratore delegato della Mondadori, Gianmarco Chieregato, grande fotografo delle star, Edoardo Tartaglia, produttore cinematografico, Chantal Sciuto, Attilio Romita e tanti altri amici. La Mantia proporra', insieme alla brigata di cucina delle Calette diretta dagli chef Roberto Bonvissuto e Santino Occorso, i classici della cucina siciliana rivisitati dal La Mantia che non usa aglio e cipolla. Quindi dalla caponata di melanzane, la pasta al pesto di agrumi, alla zuppa fredda di cocomero rosso, pomodoro e basilico, agli involtini di pesce spatola e al tonno "ammuttunatu". (ITALPRESS)