Il sindaco si dimetta...

Le dichiarazioni che il quotidiano "La Repubblica" attribuisce al Sindaco Guercio creano disagio ed imbarazzo in tutti i Cefaludesi. Definire " guappo" il Vescovo di Cefalù ed adombrare interessi della Curia quale motivo ispiratore del messaggio da questi rivolto ai fedeli, al termine della processione del SS. Salvatore, sono i segnali evidenti di una deriva insostenibile in cui si vorrebbe condurre la Città, da parte di chi vede senza speranze il proprio futuro politico. Abbiamo evitato di commentare il forte monito che il Vescovo, interpretando il sentimento e l'auspicio dei Cefaludesi, ha rivolto a quanti gestiscono la Cosa pubblica. Abbiamo anche evitato, per non innescare inutili polemiche, di commentare la risposta, per lo più sopra le righe, che il Sindaco Guercio ha affidato ad una lettera aperta. Non possiamo tacere davanti ad affermazioni tanto gravi, perché assegnano una lettura meschina ad un appello dal contenuto aspro, ma dall'obbiettivo certamente alto, di certo non ascrivibile alla esigenza di "spingere qualche licenza edilizia ferma". Trascinare il Vescovo, e l'Istituzione che egli rappresenta, in beghe di questa sorta non fa sicuramente bene a chi, con ciò, dimostra di non comprenderne la portata, ma, cosa assai più grave, rischia di ledere irreparabilmente l'immagine della nostra Città. Per questo, riteniamo che al Sindaco spetti smentire, ove può, o fare un immediato passo indietro, dimettendosi dalla carica.
Vincenzo Garbo (Segretario cittadino del P.D.)