STASERA "FIGLIE" AL TEATRO PIETRAROSA

Stasera al TEATRO PIETRAROSA di POLLINA alle ore 22.00, andrà in scena "FIGLIE", di GABRIELE BONAFEDE, per la regia di PATRIZIA D′ANTONA, con SERENA BARONe, MARIA CUCINOTTI, EMANUELE VENEZIA e l′amichevole partecipazione di PIETRO CAROLLO E CHIARA LEONE, la scena di Domenico Scarpinato, l′ingresso €8,00
La regista così dichiara: "Pur con la genuina naiveté di una prima scrittura teatrale, Gabriele Bonafede in questa suo esordio alla drammaturgia, centra con delicatezza due temi fondamentali della sfera femminile: La cura e la trasmissione della cura da madre in figlia, ma potremmo dire da donna a donna. L'aver cura, proteggere, accogliere, è questione soprattutto di donne: cosi Anna, donna del sud , con un sapore pratico e profondo della vita, accoglie con semplicità Nadira, marocchina, venuta in Italia alla ricerca della figlia ribelle, adolescente in fuga attratta dal fascino dei paradisi europei. Anna trova Nadira sola e disperata e la porta a casa con sé, offrendole un supporto senza porre né porsi troppe domande, perché la cosa più importante è che Nadira ritrovi la figlia. Anna parla di una figlia che vorrebbe vedere ma che non arriva mai. Nadira non vuole pensare alla figlia, anzi non vuole più nemmeno vederla. Le due donne si raccontano tra pentole, fornelli e gli impetuosi arrivi di un giovane del quartiere amico di Anna ma, sotto la quotidianità del linguaggio, prende poco a poco corpo il desiderio di Anna di trasmettere a Nadira una possibilità di riconciliazione, non solo con la figlia ma con le radici, con il legame ancestrale dell'eterno femminino La cura si trasforma in insegnamento, trasmissione di un sapere non letterario, ma codificato da riti che seppur diversi portano a sentire di appartenere alla stessa matrice: la fede che Anna affida a Nadira per consegnarla alla figlia, il rito danzato che celebra Nadira per la "partenza" di Anna. La casa, l'ambiente dove vivono le due donne, è vista come un labile confine, una demarcazione che offre l'idea di una casa ma dove in realtà ciò che conta è la relazione, il darsi e offrirsi amore, vasto, grande, che accolga tutti al di là dei confini e del mare, l'unica cosa di cui veramente  abbiamo più che mai disperato bisogno."