L′ESTATE DEL MANDRALISCA E LA MAGIA DEL TEATRO
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Dal 9 al 12 Agosto il Cortile del teatro comunale "Salvatore Cicero" di Cefalù accoglierà la magia dell′arte teatrale. La Fondazione Mandralisca, infatti, all′interno della sua ricca programmazione estiva, ha previsto una piccola rassegna (vedi allegato) che regalerà al pubblico cefalutano quattro serate indimenticabili. La direzione artistica degli "Incontri con il teatro" è stata curata da Marco Manera, il quale ha costruito la rassegna sulla base di un comune filo conduttore che lega gli spettacoli: il rapporto tra gli artisti e la Sicilia, declinato tra i due estremi della tradizione e dell′innovazione.
La kermesse avrà inizio il 9 Agosto con uno spettacolo prodotto dal Teatro Ditirammu di Palermo. "Senz′arme vinto son da una pulzella" scritto e interpretato da una funambolica Elisa Parrinello, accompagnata in scena da Paolo Zarcone, è un lavoro teatrale che, avendo ben chiare le tecniche teatrali e musicali della tradizione siciliana, se ne serve per modificarle e per andare oltre i dettami tradizionali, proponendo tematiche nuove. All′interno dello spettacolo ci sarà la proiezione di un cortometraggio, che rimanda il pubblico alla multimedialità che caratterizza la società contemporanea; ci sarà un′Angelica che si ribella alla tradizione e che si sente perseguitata da Orlando; ma ci sarà anche un ultimo segno di superamento della tradizione allorquando, per la prima volta, una donna utilizzerà la tecnica del "cunto", normalmente assegnata solo agli uomini.
Il 10 Agosto, invece, si torna alla tradizione più pura. "I Cantori di Dafni" è un concerto di musica popolare in cui sono proposte alcune melodie provenienti dalla storia musicale del popolo siciliano. Un′antologia di brani popolari che rifuggono la connotazione turistica del villaggio vacanze e raccontano, invece, un popolo e la sua arte. Nel gruppo che si esibisce è presente un cuntastorie che propone, attraverso aneddoti e poesie, le storie della tradizione siciliana.
L′11 Agosto va in scena "Ouminicch". Si tratta di un lavoro teatrale, in dialetto palermitano, di Rosario Palazzolo, il quale conduce un interessante lavoro di ricerca sulla società contemporanea all′interno de La Compagnia del Tratto di Palermo, che produce lo spettacolo. In un mondo dove tutto appare possibile, Palazzolo riflette sull′impossibilità. In "Ouminicch" si ragiona sull′impossibilità della scelta. Attraverso una comicità grottesca, i due protagonisti, interpretati magistralmente da Anton Giulio Pandolfo e Rosario Palazzolo, agiscono in una stanza in cui si trovano una bara e una porta. Uno dei due personaggi dovrà morire, l′altro potrà uscire. Apparentemente, quindi, c′è un bivio, una scelta. È uno spettacolo dedicato a tutti quelli che non sanno spalancare le porte, scardinarle e abbatterle. A tutti quelli che non hanno mai avuto una porta da spalancare, da scardinare, da abbattere. A tutti quelli che non sanno cos′è una porta.
Il 12 Agosto, a conclusione della rassegna, andrà in scena "Magarìa". Si tratta di uno spettacolo, scritto e interpretato da Marco Manera, che, attraverso il linguaggio della tradizione, si rivolge al pubblico contemporaneo. Lo spettacolo è un viaggio, allegro e pungente, nel cuore della Sicilia, che vuole risvegliare, in chi ama questa terra, il senso di appartenenza ai luoghi e alle storie che nascono da essi. E′ un racconto per capitoli, in cui il pubblico è condotto alla ricerca dell′identità siciliana, la quale si compone delle mille anime e delle mille contraddizioni che convivono tra Capo Peloro e Capo Lilibeo. Le musiche e i canti sulla scena sono frutto di uno studio tra i nuovi interpreti della ricerca popolare siciliana, che dalla tradizione trae il suo linguaggio.
"Magarìa" è andato in scena a Buenos Aires nel 2009 ed a Sofia nel 2010. Lo produzione è de La Nave dei Folli.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,30. L′ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. L′organizzazione generale è curata da Manlio Peri, mentre la direzione tecnica è affidata a Nino Gugliuzza.