Finalmente la mediazione civile e commerciale approda sulle Madonie
- Petralia Sottana,
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Ieri alle 19.00 a Petralia Sottana in Via Indipendenza, 2 si è inaugurata la prima camera di mediazione delle Madonie accreditata dal Ministero di Giustizia dall'organismo di Mediazione ConciliamoFacile.
Dopo il taglio del nastro, avvenuto alla presenza del Sindaco di Petralia Sottana Prof. Santo Inguaggiato, al Commissario del Parco delle Madonie Dott. Angelo Pizzuto, all'Avv. Stefano Farinella Presidente della Banca di Credito Cooperativo San Giuseppe di Petralia Sottana, al Responsabile Scientifico per la formazione di ConciliamoFacile Prof. Avv. Santina Albanese e al Coordinatore Tecnico Scientifico per la Mediazione di ConciliamoFacile, Avv. Annalisa Alongi, gli intervenuti si sono diretti presso la Sala Consiliare del Comune di Petralia Sottana per un dibattito sull'istituto della mediazione aperto alla cittadinanza madonita.
Ha aperto i lavori il Sindaco di Petralia Sottana, intervenendo sull'importanza del ruolo della mediazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni come strumento per prevenire contenzioso che graverebbe ulteriormente sulle già provate casse comunali.
Ha dunque accolto con favore l'apertura di una camera di mediazione sul proprio territorio comunale come servizio per la cittadinanza spesso già troppo disagiata per la lontananza dai grandi centri urbani.
Successivamente è intervenuta sul tema della mediazione la Prof. Avv. Santina Albanese, docente di diritto pubblico comparato alla facoltà di Giurisprudenza - polo distaccato di Agrigento dell'Università degli studi di Palermo che ha illustrato l'istituto, le sue applicazioni, i vantaggi di una amministrazione della giustizia al servizio dei diritti dei cittadini per la sua rapidità ed economicità rispetto ad una tempistica processuale che vede l'emanazione di una sentenza definitiva solo dopo 10/15 anni dal primo atto introduttivo del giudizio e ai costi per la difesa legale che lievitano proprio in considerazione della lunghezza del processo.
Il Sindaco ha poi passato la parola all'Avv. Annalisa Alongi che ha sottolineato l'importanza della qualificazione professionale dei mediatori e l'amministrazione della giustizia come servizio e non come mezzo per ricercare un arricchimento personale. La Conciliamofacile in questo senso si è spesa molto strutturando al suo interno un Comitato Scientifico con lo scopo di valutare l'attitudine dei mediatori e assisterli in ogni fase della loro formazione e successiva operatività, come garanzia per le parti e per i loro difensori.
Ha poi evidenziato il principio cardine della mediazione che è la riservatezza delle informazioni assunte durante il procedimento che investe non solo il mediatore ma tutti coloro che si trovano a contatto con dati qualificabili come sensibili e la natura dell'accordo raggiunto dalle parti in sede di conciliazione.
Gradito ospite del dibattito è stato l'On. Salvino Caputo, Presidente della IV commissione ARS sulle attività produttive che nel suo intervento ha messo in evidenza la complementarietà dell'istituto della mediazione con il tradizionale passaggio processuale.
Si tratta, infatti, di uno strumento deflattivo del contenzioso civile non è in concorrenza con le aule giudiziarie ed è di supporto all'amministrazione della giustizia che deve vedere il ricorso al Giudice come extrema ratio e non come unica strada percorribile per la affermazione di un proprio diritto o per la risoluzione di una controversia.
Si tratta dunque di una conquista di civiltà che arriva nel nostro Paese in ritardo rispetto ad altre esperienze già maturate in tal senso, come per l'appunto l'ordinamento anglosassone, ma cui dare fiducia sia da parte dei professionisti che dei cittadini proprio per le potenzialità che la mediazione è in grado di generare grazie alla rapidità con cui si può ottenere una risposta di giustizia alle doglianze generate da un conflitto interpersonale.
Anche l'intervento del Commissario del Parco, Dott. Angelo Pizzuto si è diretto verso la valorizzazione della mediazione come strumento alternativo alla risoluzione delle controversie sia insorte tra la pubblica amministrazione e i cittadini ma anche nello specifico settore della tutela ambientale laddove i diritti che si contrappongono come quello allo sviluppo e quello alla tutela dell'ambiente sono capaci di generare controversie dall'elevato tasso di conflittualità.
Il Commissario del parco sottolineava come attualmente sono pendenti circa €. 600.000 di indennizzi, che non si riescono a liquidare proprio a causa di conflitti e delle controversie insorte: pertanto, la diffusione dello strumento della mediazione può agevolare lo smaltimento di questo contenzioso e la prevenzione di uno nuovo.
Infine, è intervenuto il Presidente della Banca Credito Cooperativo san Giuseppe di Petralia Sottana Avv. Stefano Farinella, decano degli avvocati di Petralia che, ripercorrendo le tappe dell'avvenuta approvazione della normativa sulla mediazione, si è, poi, soffermato su alcune citazioni dell'ex Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dove veniva ribadita l'obbligatorietà dell'istituto come principio irrinunciabile per la sua affermazione nella società.
Il problema principale, infatti, è quello di diffondere la conoscenza della mediazione tra la cittadinanza ma, soprattutto, tra i professionisti che in più di un'occasione hanno manifestato contro l'istituto.
Pur condividendo in parte le rimostranze dell'avvocatura sulla mediazione che evidenziano in alcuni tratti le lacune pur presenti nella stesura della normativa, occorrerebbe solo rimettersi intorno ad un tavolo per procedere ad un miglioramento nell'applicazione della legge e non invece, limitarsi solo ad osteggiarla.
La cittadinanza madonita, che ha partecipato numerosa all'avvenimento, è intervenuta poi nel dibattito aperto sollecitando ai relatori ulteriori spunti di riflessione e di delucidazione.
Una tappa importante cui la Conciliamofacile iscritta al n. 144 del registro degli organismi di mediazione e al n. 162 dell'elenco degli enti di formazione presso il Ministero di giustizia, non si è sottratta investendo così in "cultura della mediazione".