L′appello di Franco Scancarello a chi vuole rilanciare Cefalu′
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- Mario Li Puma
Dopo aver rispettato un periodo di doveroso e prudente quasi silenzio, suggeritomi dalla vicenda processuale conclusasi a mio favore per la causa intentata nei miei confronti dal sig. Rosario La Punzina, sento il dovere di inserirmi nel dibattito politico che costantemente viene alimentato da Cefalùnews per rassegnare alcune mie considerazioni e proposte in vista della preparazione della campagna elettorale comunale che si terrà nella prossima primavera.
Voglio preliminarmente confermare tutte le mie prese di posizioni sui diversi argomenti che hanno interesseto il dibattito politico,economico e sociale della città che sono rinvenibili nell'archivio telematico di questo giornale, perché li ritengo ancora attuali.
Rimango convinto che l'idea di fondo che ho ritenuto di proporre nel 2007 con il progetto "Cefalù al di sopra di tutto" rimane ancora valida ed attuale. Riconosco però che assieme agli alleati abbiamo commesso alcuni errori, per eccesso di generosità, che hanno determinato il coinvolgimento nel progetto di persone che vi hanno aderito, non già perché lo condividevano, ma perché lo ritenevano utile per perseguire loro ambizioni e interessi personali.
Non ho difficoltà ad ammettere che l'azione dell'attuale amministrazione non ha inciso in alcun modo nella risoluzione dei problemi che venivano individuati e affrontati nel programma elettorale e nel codice delle regole che è poi risultato premiato dagli elettori con l'elezione al primo turno del sindaco Guercio e di 13 Consiglieri comunali. Infatti la situazione debitoria del comune non è migliorata, la macchina burocratica del comune non è ancora adeguata alle esigenze della città, il piano regolatore non è ancora approvato, le strisce blu sono ancora gestite da privati, il piano di viabilità interno ed esterno programmato non è stato minimamente attuato così come il piano traffico, il centro storico non è stato armonizzato e abellito anzi mostra alcuni segni di degrado, i grandi eventi in bassa stagione che dovevano porre Cefalù all'attenzione del pubblico internazionale e attrarre flussi turistici in bassa stagione si sono realizzati solo il primo anno. I cartelloni di manifestazioni esteve non sono stati all'altezza del glorioso passato e anzi come quest'anno si sono verificati errori clamorosi di comunicazione e di organizzazione, il lungomare è rimasto con gli stessi problrmi di prima. Questo per parlare solo delle principali questioni affrontate dal programma stesso.
Il maggior parte di causa di ciò, per ruolo e responsabilità, va attribuita al sindaco che doveva svolgere un'azione di coordinamento, stimolo, mediazione e coinvolgimento che non ha svolto, che doveva difendere il suo programma e la sua squadra anche a costo di dimettersi. Invece Pippo Guercio, pur di continuare a mantenere il proprio incarico, ha stracciato il suo programma elettorale, non ha difeso gli assessori che assieme a lui avevano vinto le elezioni, si è circondato di quegli uomini che ci avevano combattuto, affidando a alcuni ruoli strategici e mantenento altri nelle stesse posizioni di prima, dimenticando che gli stessi erano corresponsabili dei problemi che avevamo ereditato dalla precedente amministrazione.
Questo modo di agire del Sindaco gli ha si consentito di superare indenne una mozione di sfiducia ma ha determinato un clamoroso tradimento del mandato ricevuto dagli elettori e dagli alleati.
Oggi non sappiamo quale sarebbe stato il risultato se il sindaco fosse rimasto fedele al suo mandato, basta però analizzare l'operato dell'amministrazione nel suo primo periodo di vita e confrontarlo con quello degli anni successivi per dimostrare che il risultato sarebbe stato certamente diverso..
Con quanto detto non voglio sottrarmi dalla mia parte di responsabilità, principalmente per non aver individuato in tempo, assieme agli alleati traditi, i correttivi per impedire il verificarsi di ciò. Quindi anch'io, come ha già fatto l'on. Antinoro, per la mia parte, voglio scusarmi pubblicamente con gli elettori cefaludesi che con entusiasmo hanno sostenuto il nostro progetto e che oggi si sentono traditi. Per questo ho maturato la decisione di non riproporre alcuna mia candidatura nelle prossime elezioni comunali.
Questo però non mi sottrae dal dovere civico di dare un mio personale contributo di proposta rivolto alle donne e agli uomini di buona volontà che, liberi da ogni condizionamento, vogliano dare un loro gratuito e disinteressato apporto all'amministrazione di questa splendida città e che a diverso titolo fanno parte delle forze politiche, economiche e sociali di Cefalù.
La nuova legge per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale che andremo a sperimentare il prossimo anno prevede un sistema misto: maggioritario a turno unico per l'elezione del sindaco e proporzionale con premio di maggioranza per quella del Consiglio Comunale . Quindi sarebbe auspicabile che la prossima competizione si svolgesse con soli 2 candidati a Sindaco, in questo modo l'eletto otterrebbe certamente un mandato pieno da parte della maggioranza dei votanti.
Dall'analisi dei movimenti politici attuali si prospetta chiaramente che il P D di Cefalù questa volta, con o senza primarie di coalizione, punta decisamente ad esprimere una propria candidatura nella persona del sig. Rosario La Punzina che da parecchi anni conduce una dura opposizione alle amministrazioni Vicari e Guercio.
Dall'altro lato si nota un sostanziale immobilismo tattico, manca del tutto un coordinamento di forze, anche a causa dell'assenza di forze politiche organizzate come il P D, anche se si ha notizia di tanti legittimi aspiranti candidati. . E se dovesse protrarsi questo stato di cose e dovessero concretizzarsi più di una candidatura da contrapporsi a La Punzina, non vi è dubbio che verrebbe favorita l'elezione dello stesso che anzi ne diventerebbe naturale conseguenza.
Per questo, quanti ritengono questa eventualità non idonea agli interessi e allo sviluppo della città, dovrebbero mettere da parte ogni risentimento, ogni ostracismo e ogni giusta ambizione personale e procedere presto a dar vita ad un coordinamento di forze che si occupi di redigere un nuovo progetto-programma con regole condivise. Di seguito. dopo aver approvato un regolamento che disciplini lo svolgimento di primarie popolari che servano a scegliere un unico candidato che la maggioranza riterrà il più idoneo a gestire il programma già condiviso e quindi ad avere la meglio sul candidato alternativo.
Naturalmente non farei mancare in questo caso, ove richiesto, il mio personale contributo facendo tesoro degli errori commessi nella precedente esperienza.
FRANCO SCANCARELLO