In ricordo del violinista Salvo Cicero

Mi ricordo bene quel 04/08/1982, quel giorno mi trovavo a fare il bagno in fondo al lungomare, era circa mezzogiorno quando all´improvviso fui attirato da grida provenienti dal mare, vidi un uomo che faceva dei segni di richiamo, non era molto distante dalla riva, subito io e altre tre o quattro persone ci prestammo ai soccorsi. Io percorsi velocemente la scogliera piatta dove l´acqua risulta solo di pochi centimetri, giunto a pochi metri mi tuffai e raggiunsi la persona che teneva da dietro Cicero, in effetti il mare calmo e la profondità in quel punto non era piu´ di un metro e cinquanta, cio´ fece subito pensare ad un malore. Nel frattempo un signore con un pedalo´ si era avvicinato cosi´ che lo mettemmo sul vano di dietro e mi ricordo che un medico, se non ricordo male il dott. Barranco, gli iniziò una respirazione bocca a bocca effettuando dei massaggi al torace per rianimarlo, nel frattempo io ed un′altra persona ci mettemmo a pedalare per portarlo a riva, cosa non facile visto che il carico a poppa era notevole. Ovviamente al tempo non esistevano i cellulari, così visto il ritardo dell´autoambulanza, si decise di portarlo all´ospedale Giglio con un auto privata. Purtroppo la notizia della morte la seppi solo piu´ tardi, in effetti io non sapevo chi fosse quell´uomo, ho appreso solo dopo che era un Cefaludese e che era violinista alla Scala di Milano. Sono compiaciuto, penso non solo io ma tutti, che il teatro comunale sia stato dedicato a lui.
Con vivo rammarico
Zito Martino