Nuovi servizi per il distretto sanitario n. 35
- Petralia Sottana,
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- Mario Li Puma
Conferenza di servizi dei sindaci dei nove comuni (con Petralia Sottana, comune capofila, Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana e Polizzi Generosa)facenti parte del distretto socio- sanitario n. 35 per l'accordo di programma dei servizi di assistenza e cura domiciliare integrata,in aggiunta ai servizi già erogati. Dai dati presentati in conferenza, la popolazione anziana,superiore ai 65 anni, risulta essere di 7976 persone su un totale di 28296 (riferita ai nove comuni del distretto)ed è a loro che sono rivolti questi servizi,che dovrebbero essere messi in atto subito dopo l'estate. Oltre ai sindaci, alla conferenza tenutasi nell'aula consiliare del comune di Petralia Sottana, erano presenti all'accordo di programma i sindacalisti, Gagliano, Tamburella, Albanese e Lillo Spitale della segreteria provinciale della CGIL, nonché la dottoressa Lucia Amato, che opera in tal senso nell'ospedale " Madonna dell'Alto" di Petralia Sottana,(nella foto mlp)con il dottore Filippo Grippi,direttore del distretto socio sanitario n. 25 che da qualche mese,lo ricordiamo, ha trasferito tutti gli ambulatori dell'ex Inam, all'interno dell'ospedale stesso. I nuovi servizi prevederanno oltre al PUA,il centro unico di accesso,anche una unità di cure domiciliari con un "case manager" ovvero un responsabile per ogni singolo caso affiancato però come sempre dagli assistenti sociali di ogni singolo comune.
A margine dei lavori sono stati resi noti i dati dell'assistenza domiciliare integrata relativa al 2010,della quale hanno usufruito 809 pazienti, ma eccoli nel dettaglio: i casi più rilevanti riguardano le fratture del femore(62), seguiti dai casi di ictus(48), Ldd(23),S.da allettamento(23), artroprotesi(18), lesione midollare(9), Morbo di Parkinson(5), neuropatia diabetica (5),amputazione arti inferiori(3) e varie(4).
Il sindaco di Petralia Sottana Santo Inguaggiato sottolinea che "l'accordo di programma per integrare i servizi dei comuni è strategico. Rimane però fondamentale la salvaguardia del ruolo dell'ospedale per le esigenze di una popolazione che vive in un territorio montano come il nostro.