1 Agosto 2011 Chiostro di Santa Chiara ′La morte e la fanciulla′ di Franz Schubert
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Per il CIRCUITO DEL MITO si terrà una manifestazione promossa dall′Assessorato regionale del Turismo, diretta "artisticamente" da Giancarlo Zanetti nello splendido Chiostro di Santa Chiara per il giorno 01.08.2011 - ore 21 - lo spettacolo "La morte e la fanciulla".
Ecco il commento di Totò Burrafato (nella foto) - sindaco di Termini Imerese
"Ringraziamo il direttore artistico del Circuito del Mito, Giancarlo Zanetti, per lo spettacolo che ha ritenuto di dover promuovere a Termini Imerese. Speriamo che sia il primo passo per una rinnovata collaborazione che si deve muovere con l′ambizioso obiettivo di promuovere la nostra Città quale palcoscenico qualificato di importanti iniziative culturali. In un particolare momento di disagio sociale per grave crisi industriale che stiamo vivendo abbiamo estremo bisogno di sinergie importanti per riaffermare l′identita culturale della nostra Città che vanta nobili origini."
Franz Schubert (Vienna 1797-1828), compositore di grande modestia, totale umiltà e disinteresse per le cose materiali, affida alla musica la capacità comunicativa di trasmettere emozioni. Il Quartetto "La morte e la fanciulla" trae origine da un Lied dello stesso Schubert, il "Das Tod und das Maedchen" composto nel 1817 su un breve poema di Mathias Claudius. Nell′ascoltare il quartetto d′archi si avrà come l′impressione di vedere scorrere di fronte le immagini di una fanciulla e della Morte che, da un lato, strappa alla vita un fiore appena sbocciato, dall'altro, è un′amica gentile nelle cui braccia è possibile trovare l'agognato riposo. La Morte quindi viene rappresentata come un′immagine sdoppiata che la fa apparire, agli occhi della Fanciulla, terribile e attraente allo stesso tempo. La tonalità usata è quella del re minore, una tonalità che nella poetica musicale di Franz Schubert è appunto "funebre". "L′Allegro" iniziale si apre con una figura ritmica che apparirà come una specie di fatidico "segnale" che genera immediatamente un clima drammatico. Il tema della morte viene annunciato lentamente e il violino esprime tutta la sua drammaticità, sul "pizzicato" del violoncello. Quest′ultimo strumento, inoltre, intona il tema della Morte nella seconda variazione e nella terza si ripete ostinatamente fin quasi all′ossessione. Sin dall'inizio lo spettatore verrà trasportato dalla grande maestria e poliedricità del Quartetto Arturo Toscanini che interpreterà il brano iniziando con una forma di triste corale a 4 voci. L'atmosfera si farà subito più drammatica, più agitata con un′ansante melodia del primo violino. Il violoncello poi farà sentire il tema della morte in un crescendo di forza drammatica sconvolgente. Alla fine delle variazioni il tema riappare trasfigurato quasi in una catarsi purificatrice che riconduce ad un′armonia serena, rassegnata alla morte alla quale nessuno mai potrà sfuggire. Al pubblico, con l'ausilio dei quattro strumenti a corda, nei momenti più intensi della serata sembrerà di ascoltare un'intera orchestra e sarà difficile realizzare che tutto ciò scaturisce soltanto dall'energica melodia di due violini, una viola e un violoncello.
Titolo
La morte e la fanciulla
Genere
Concerto
Autore
Franz Schubert
Produzione
Associazione Culturale Art's Factory
Orchestrali
Quartetto Arturo Toscanini:
Primo violino - Massimo Barrale
Secondo violino - Agostino Scarpello
Viola -Â Salvatore Giuliano
Violoncello -Â Domenico Guddo
Durata
60 minuti
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