SANITA' - FONDAZIONE SAN RAFFAELE, IL CDA DECIDE TAGLI AI COSTI

Caputo (pdl) - Anche Cirillo dovrebbe adeguarsi e rinunciare all'indennità di 120 mila euro

"Anche il presidente Cirillo dovrebbe adeguarsi alle decisione del consiglio di Amministrazione del San Raffaele e rinunziare all'indennità di carica come tra l'altro avevano fatto già i suo eccellenti predecessori, medici illustri di indiscusso prestigio internazionale che hanno ricoperto il ruolo a titolo gratuito. È assurdo che i un momento in cui si parla di razionalizzazione della spesa pubblica ed in particolare della spesa sanitaria ancora c'è chi, come il direttore Cirillo, continua a percepire un'indennità di 120 mila che prima non era prevista". A dichiararlo è Salvino Caputo, parlamentare del Pdl e Presidente la Commissione Legislativa Attività produttive dell'ARS a seguito della decisione del cda del San Raffaele del Monte Tabor da Deloitte, uno dei soci fondatori della Fondazione San Raffaele G. Giglio di Cefalù di ridurre i costi e garantire gli stipendi. "Occorre - ha concluso Caputo - ristabilire criteri equi di corresponsione di compensi rapportati alle condizioni generali di crisi della Sicilia soprattutto nella sanità dove i tagli e la politica di razionalizzazione dell'Assessore Russo hanno compromesso l'efficienza delle strutture provocando grandi disagi e pesanti conseguenze per i servizi ai cittadini che sono penalizzati da una struttura sanitaria totalmente inefficiente".