′Avviso′ al pm antimafia. Incendiata la sua tenuta

Fiamme dolose, il fuoco è stato appiccato in 4 punti della tenuta di 30 ettari: distrutto tutto il grano pronto per il raccolto.

L'obiettivo era preciso: l'incendio nella tenuta di trenta ettari del procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci doveva fare il massimo danno possibile. L'effetto voluto è stato raggiunto: il fuoco, appiccato in quattro punti diversi della tenuta in contrada Tre Monzelli, a 80 chilometri dal capoluogo siciliano, ha interamente distrutto il grano che proprio ieri doveva essere raccolto. Il danno ammonta a decine di migliaia di euro, ma soprattutto il segnale lanciato ad Agueci è inquietante: i carabinieri, ai quali il magistrato ha immediatamente denunciato il fatto, sono convinti che il movente sia collegato all'attività inquirente svolta dal vice di Francesco Messineo.

«Leo» Agueci coordina il settore pubblica amministrazione e segue numerose indagini di grande delicatezza: segue fra l'altro il presunto maxi-imbroglio realizzato all'ombra dei termovalorizzatori, quattro impianti da realizzare ai quattro angoli della Sicilia (a Palermo, Casteltermini, Paternò e Augusta), con cifre da capogiro da spendere, qualcosa come quattro miliardi di euro. Il sospetto del coinvolgimento dell'establishment dell'ex presidente della Regione, Totò Cuffaro (in carcere da gennaio) è fortissimo. Agueci segue anche l'inchiesta che nel marzo scorso portò all'arresto in flagranza di un deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano, trovato con la mazzetta che gli era stata appena consegnata da un imprenditore del fotovoltaico. Suo anche il coordinamento delle indagini nei confronti del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che in maggio è stato rinviato a giudizio per la vicenda dello skipper Franco Alioto, utilizzato come marinaio privato sebbene stipendiato da una società del Comune, la Gesip. Cammarata è sotto indagine anche per altri fatti, così come lo stesso presidente della Regione, Raffaele Lombardo, accusato fra le altre cose di abuso d'ufficio (assieme all'ex pm Massimo Russo, oggi assessore regionale alla Sanità) per avere nominato consulenti i cui titoli di merito sono contestati da un paio di esposti.

Difficile comunque ricollegare a qualche indagine particolare l'episodio, risalente a martedì 19 luglio, l'anniversario della strage di via D'Amelio. Il giorno prima dell'incendio era uscita la notizia di una maxi-inchiesta della Guardia di Finanza su 441 persone, denunciate per truffa ai danni dell'Inps: a coordinarla l'aggiunto Agueci e il sostituto Sergio Demontis. A Tre Monzelli, che è in territorio del Comune di Polizzi Generosa, sono intervenute decine di squadre di vigili del fuoco che sono state impegnate per dieci ore per spegnere i roghi. Il rogo è stato appiccato prima nella parte alta della proprietà, poi nella parte bassa e infine in due punti laterali.

Fonte: lastampa