Escursione notturna nelle Nivere madonite
- Petralia Sottana,
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- Mario Li Puma
In questi giorni il gran caldo, l′afa e il calore non hanno risparmiato neanche le alte madonie, dove l'asticella del termometro si è alzata, facendo registrare temperature elevate.
Alcuni giovani di Petralia Sottana, appassionati di escursionismo, decidono che la loro passione si trasformerà in un modo per trovare un po' di refrigerio e sollievo dalla calura giornaliera.
Così Claudio e Mario Casserà, Luca Domenico D'Alfonso e Sebastiano Ruccione, scelgono di partire per un'escursione notturna; idea non nuova per i ragazzi petralesi, visto che il loro ‘'curriculum montano'' vanta già un un ampio numero di percorsi al buio.
La ‘'fresca'' meta fissata dagli escursionisti è la famosa e rinomata ‘'Nivera'' di Piano Principessa a quota 1860m.
La Nivera: cavità naturale, utilizzate in passato dai nevaioli, per compattarci dentro la neve, preservarla con strati di rami, foglie o paglia; così da ottenerne la conservazione, al fine di ricavarne prezioso ghiaccio, prelevato e trasformato poi in gelati e prodotti di ristoro nel periodo estivo, visto la mancanza, allora, di macchine refrigeranti.
Partiti dopo la mezzanotte dal Piano della Battaglietta, i giovani si avviano, verso il luogo stabilito, con il solo ausilio tecnologico di un telefono GPS e inerpicandosi, sotto il chiarore della luna, tra valli, doline, e arcigni ‘'chiarchiari''(pietraie che caratterizzano l'area circostante), raggiungono la destinazione.
Completando il tragitto di circa 3 chilometri, in due ore di camminata, la comitiva, trova con sorpresa il pozzo naturale privo di ghiaccio e completamente asciutto. La delusione dei ragazzi è evidente, per non aver trovato la neve che solitamente si conserva nel periodo estivo, ma è ancora di più il rammarico e il timore che ormai con le scarne precipitazioni che il clima ci offre, si corre il rischio che si esaurisca anche una tradizione naturale come quella delle ‘'nivere'' madonite.
Non restava solo che la frescura della cavità, che almeno ha permesso alla spedizione di avere dei piacevoli attimi di sollievo, prima della difficoltosa discesa e del rientro in paese in tarda nottata, intorno alle 4.30.
Ma nonostante la delusione per la mancanza della neve per gli escursionisti petralesi, l'attaccamento per le montagne e il proprio territorio resta immutato, anzi auspicano che altri giovani del paese possano riscoprire tali bellezze naturali che circondano l'ambiente madonita.