Noc 31. In attesa dei compensi

Sono trascorsi alcuni mesi dalla fine dei "Noc", progetti di nuova occupazione attuati dall'Ente Parco delle Madonie e finanziati dal Ministero dell'Ambiente destinati ai giovani disoccupati residenti nei comuni del parco e volti alla creazione di nuove imprese. I tre progetti Noc si ponevano l′obiettivo di preparare i 120 partecipanti al mondo del lavoro tenendo conto del profilo professionale acquisito. In questi giorni i riflettori si sono riaccesi su uno dei tre progetti, il Noc 31. Alcuni dei partecipanti al progetto hanno denunciato di essere ancora in attesa di 10 mensilità di retribuzione su un totale di 15. Nel documento si invocano " informazioni precise mentre- si legge nella nota- queste , sembrano avvolte da un fitto mistero, tanto che spesso neanche il Parco riesce a dipanarne la matassa". I 39 madoniti impegnati nel Noc 31 hanno affrontato un periodo di formazione e la successiva fase di work experience di 15 mesi occupandosi di marketing e turismo sostenibile. Per ciascuno di essi è previsto un compenso di euro 21.000 lordi. Ad oggi, avendone ricevuto solo 7.000 euro, sono in attesa dei restanti 14.000. Per completezza va ricordato- cosa che non si legge nella documento di protesta- che il contratto stipulato da ciascuno dei partecipanti prevedeva che il compenso sarebbe stato liquidato solo dopo l'erogazione dei fondi ministeriali. Il ritardo nei pagamenti non dipende dall'ente parco ma dal trasferimento delle somme da parte del ministero dell'ambiente che proprio lunedì scorso ha erogato le somme relative al secondo saldo. A questo punto tutti i progetti NOC hanno ricevuto gli acconti richiesti, relativi al primo e al secondo saldo mentre si attende l' ultimo saldo. La vicenda compensi rischia, però, di far dimenticare il fine principale dei Noc che non sono progetti di assistenzialismo o di precariato ma forme di incentivazione alla nascita di imprese volte all'impiego delle risorse del territorio. È proprio su questo aspetto il Noc 31 non sembra aver dato buoni risultati. Sin dallo scorso giugno ai ragazzi sono state presentate opportunità di creare una o due cooperative o anche studi professionali e imprese singole. Al riguardo si sono svolti seminari con esperti in finanziamenti. Per ben tre volte sono state distribuite le schede per la scelta del tipo di impresa/cooperativa ma, ad oggi, nessuna impresa è stata creata, malgrado la possibilità di non sostenere le spese di costituzione