La storia della ′Carvaccata di Vistiamara′
- Geraci Siculo,
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- Redazione
La festa si svolge ogni 7 anni la 3° domenica di luglio. Il 2011 sarà l'anno della sua celebrazione.
Ogni anno, anche se in tono minore, i Pastori festeggiano l'evento sia con una cerimonia religiosa
che con una manifestazione tradizionale che prevede suoni, canti e assaggi di prodotti tipici caseari di loro esclusiva produzione.
Geraci Siculo è un Centro delle Alte Madonie che vanta una storia e una
tradizione millenaria. Il suo aureo passato di Capitale della Contea dei Ventimiglia, che racchiudeva tutte le Madonie e parte dei Nebrodi, ne fanno una Comunità
ricca di usi, costumi e tradizioni che si tramandano oramai da secoli. Ogni sette
anni, questo Paese ricorda una particolare manifestazione denominata "A
Carvaccata di Vistiamara" (Cavalcata dei Pastori) (vedi foto in allegato). Si hanno notizie della sua prima
edizione a partire dal 1643. Ma si suppone che la festa si realizzasse anche prima,
visto che la istituzione della Confraternita di riferimento e cioè del "SS. Sacramento
è datata 30 novembre 1539.
Si tratta di una originale forma di ringraziamento e di eterna riconoscenza per il
particolare segno di predilezione dimostrato da Dio verso i Pastori. E′ anche il
riflesso di quel primitivo ordinamento patriarcale che reggeva le Comunità
nomadi vaganti con i loro armenti per le selve della nostra Isola; ordinamento nel
quale il più anziano è il più autorevole tra i pastori ed è al tempo stesso il capo, il
consigliere, il sacerdote della Comunità intera
La manifestazione si articola in una grande sfilata di Pastori con i tradizionali
costumi, montando cavalli riccamente bardati.
La sfilata, preceduta da un araldo trombettiere con stendardo, rispetta nei suoi
particolari, quella lontana concezione di vita: sfilano prima i ragazzi, poi i giovani,
quindi gli uomini maturi, infine i più anziani tra i quali spicca la figura del "Cassiere".
Ogni partecipante regge con la sinistra "l'offerta". I più giovani offrono colombi,
daini, cavallucci fatti di caciocavallo e pendenti da un cerchio di legno
riccamente adornato con nastri; gli uomini offrono dei fasci di ceri; gli anziani i
principali paramenti sacri. il Cassiere porta "L'Antisfera"
Da queste scarne notizie si evince che si tratta di una manifestazione interessante
particolarmente sentita.
Per gustare interamente e intensamente l′iniziativa è necessaria vederla.