CAFISO, L′ENFANT PRODIGE, PER "CEFALU CULT"
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- Mirella Mascellino
Nell′ambito di Cefalù Cult, manifestazione delle eccellenze gastronomiche e musicali in programma fino a domenica, stasera alle 21.30 si esibirà in Piazza Duomo il musicista Francesco Cafiso, accompagnato da Giuseppe Mirabella alla chitarra, Angelo Cultreri all′organo elettrico e Fabrizio Giambanco alla batteria. Il giovane di Vittoria è considerato da anni un grande della musica, un enfant prodige, tra i più precoci della storia del jazz. A soli nove anni ha cominciato ad avere esperienze musicali a fianco dei più grandi jazzisti del mondo, quali Hank Jones, Cedar Walton, Ray Drummond e l′italiano Enrico Rava. Winton Marsalis, colpito dal suo talento nel 2002 lo ingaggiò per l′European tour del 2003 e lo ha voluto il 19 gennaio 2009, per l′insediamento del Presidente Obama, per suonare con la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra, in cui il musicista siciliano ha fatto pure un suo assolo. La fede unita all′umiltà e alla dolcezza sono imprescindibili dal suo genio. Ecco le parole che mi ha rilasciato il 13 gennaio del 2008, alla I^ edizione del Presepe d′InCanto a Petralia Soprana, allora insieme all′indimenticabile Mara Eli:
"E′ la prima volta che vengo nelle Madonie e sono particolarmente felice di poter suonare in una chiesa, poiché per un jazzista non è usuale averne l′occasione e per me che sono credente è molto importante e con grande onore lo faccio per presepe d′InCanto".
Cosa vuoi dire ai giovani, sia quelli che studiano la musica, sia quelli che la ascoltano semplicemente, soprattutto in questo momento in cui si parla tanto di avvicinare i giovani alla musica (da Uto Ughi a Bollani ed Allevi), incitando anche le istituzioni a fare di più per la musica .
Io vorrei intanto dire che la musica, l′arte, la cultura sono la massima espressione di ognuno di noi. Io personalmente con la musica cerco di dare, di raccontare delle storie. In primis mi diverto, faccio divertire la gente, ma comunque i miei stati d′animo escono fuori dalle mie note, esse riescono a comunicare un qualcosa. Ai giovani dico però di studiare, perchè quelli particolarmente bravi verranno fuori sicuramente. Certo in Sicilia non ci sono molte istituzioni musicali, ma per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di incontrare un maestro molto preparato, bravissimo, il maestro Cattano, umanamente fantastico e pertanto non è detto che bisogna andare a New York per diventare un Miles Davis. Occorre studiare tanto, non pretendere nulla dalla vita e se si vale veramente si va avanti. Questa è la mai opinione, poi, non tutti sono fortunati o hanno l′opportunità di emergere, però le soddisfazioni musicali si hanno e la musica oltre che bella è anche un valore.