AMICHE MIE, DONNE BELLISSIME!

Domenica 3 luglio, nell′Aula consiliare del Comune di Castellana Sicula, ho avuto il piacere di presentare il libro Amiche mie, donne bellissime, di Gemma Contin, per i tipi dell′Istituto Poligrafico Europeo. Con me oltre all′autrice c′era la professoressa Giusi Abate, Presidente dell′Associazione Turistica Pro Castellana Sicula, l′editore Mimmo Carnevale, Daniela Fiandaca del gruppo Sferruzzandoquaela, e tante donne e uomini madoniti. L′autrice è una giornalista del quotidiano Liberazione. È stata una delle prime cinque donne pioniere dell′informatica in Italia, militante del Partito Comunista, per oltre trent′anni, friulana di origine, è diventata siciliana per amore e scelta. C′è un passo nel libro, molto bello peraltro, a p112, in cui lei racconta come per caso incontra il marito a Palermo.
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Una bella e insolita occasione di confronto tra donne, con le donne e gli uomini del territorio madonita attraverso il libro il cui filo rosso è l′essere donna in Sicilia e non solo. Esserlo non è ancora facile, soprattutto nella nostra pienezza, interezza e ricchezza del termine. La Contin racconta di Donne che hanno lottato per i diritti propri e degli altri. Donne che hanno sopportato dolori sovrumani, come solo noi donne sappiamo fare e che hanno voluto raccontarlo agli altri per non farne perdere la memoria. Donne vere, brillanti, forti, colte, militanti, semplici e bellissime, come dice la Contin, nel suo libro. Bellissime, da intendersi come termine simbolico, in cui per bellezza non si intende quello che la società, i media e la politica attuale ci propinano. Non veline e e velone, né bunga bunga, ma bellezza quale pienezza di mente e corpo, consapevolezza di sé, determinazione e volontà di agire nel mondo. Sono donne che con le loro battaglie per l′emancipazione hanno regalato una società migliore alle giovani generazioni, benchè il medioevo sussista ancora e spesso non lontano da casa nostra. Da Francesca, donna di un quartiere popolare di Palermo, all′editrice Elvira Sellerio, alla manager Marisa Bellisario, a Pina e la sua vita arrobbata, a Giuliana Saladino, alle sorelle madonite Concetta e Lucia Mezzasalma, a Maria Domina, Lina Colajanni, Anna Grasso, Pina Vittone, Mariuccia Carapezza, e tante altre, madonite e non, Maria Hilfe, donna del profondo nord, a Isabella, la figlia del puparo, fino al giallo insoluto di Laura Lanza La Grua, la baronessa di Carini. Tutte donne da non dimenticare, che ci mancano tanto oggi, da divulgarne la memoria in quest′epoca in cui l′oblio vorrebbe prendere il sopravvento su tutto e soprattutto sulla storia delle donne. Dobbiamo tenere desta l′attenzione sul fronte dei diritti conquistati e adempiere al dovere di trasmettere la memoria di donne vere, amiche bellissime, di una società più libera e democratrica, perchè là dove le donne sono libere e affermate, là il mondo è migliore! Le amiche del gruppo Sferruzzandoquaela, hanno donato, all′autrice, il loro simbolo, una margherita fatta all′uncinetto. Il sindaco ha donato, all′autrice e all′editore, una ceramica tipica di Castellana.