L'Amministrazione comunale presenterà il nuovo PRG

L'Amministrazione comunale di Petralia Sottana presenterà alla cittadinanza, giorno 5 luglio p.v. alle ore 17,30 nell'Aula consiliare, il Piano Regolatore Generale, da tempo in attesa di approvazione e sottoposto alle consuete, ma per i "comuni cittadini" spesso incomprensibili lungaggini burocratiche. Il Piano regolatore generale (PRG) è lo strumento di pianificazione urbanistica generale di un Comune e ne disciplina l′assetto, dell′incremento edilizio e lo sviluppo in generale del territorio comunale. Sembrerebbe banale sottolinearlo, ma dietro questo importante strumento roteano grandi interessi economici, e forse è un dei tanti motivi per cui saltano fuori sempre nuove beghe burocratiche. Ma il PRG è altresì uno strumento di crescita e sviluppo di un territorio, che detta ben precise linee guida secondo degli specifici vincoli. Per tali ragioni il Prg è di vitale importanza per la crescita sana e moderna di ciascun comune, però i ritardi della burocrazia in questi anni e una serie di congiunture che ancora oggi sono evidenti, hanno determinato la regressione di intere aree come Petralia Sottana, dove la popolazione residente è in forte calo, l'edilizia è ferma, le realtà economiche locali in declino e i vari settori industriali se non hanno trovato sede altrove,resistono a stento o sono definitivamente scomparse. Così come sono scomparse tante valide risorse umane, poiché è sempre più in ascesa l'emigrazione verso altri lidi. Insegnanti, infermieri, liberi professionisti, commercianti, diplomati e laureati, manovalanza dell'artigianato e tante famiglie hanno scelto altre mete in cui realizzare i propri sogni o soltanto per poter sopravvivere, prima di sprofondare nell'oblio della disperazione o, ancor peggio, dell'esaurimento. La tanto attesa approvazione del nuovo PRG, che verrà presentato martedìprossimo, presso il Palazzo del Giglio, è certamente un passo importante per Petralia Sottana e per i suoi cittadini che troveranno sicuramente la forza di risollevarsi, "darsi vita...", ma non potrà mai restituire quanto è stato perso in tutti questi anni di attesa.