Prima notte di solidarietà con i rifugiati politici
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Grande successo per la prima notte bianca della solidarietà svoltasi a Geraci Siculo il 24 giugno 2011. Da alcuni giorni 27 rifugiati politici, in fuga dalle guerre e in cerca di protezione e futuro, vivono a Geraci Siculo presso l´Hotel Ventimiglia. Chiedono il diritto umano all´accoglienza. La Protezione Civile su indicazione della Presidenza del Consiglio ha dislocato queste "persone" nei diversi Paesi delle Madonie e a Geraci Siculo l´Amministrazione comunale, approfittando della tradizionale "notte delle fave", ha fatto incontrare i giovani rifugiati politici con la popolazione che gremiva la Piazza principale del Paese. E´ stato un incontro curioso e carico di sentimenti contrastanti per molti geracesi, ma alla fine i 27 giovani, accompagnati dai volontari del Servizio Civile, sono stati accolti e messi a proprio agio dal clima festoso e dalla musica che li ha coinvolti in una danza frenetica e gioiosa.
San Giovanni ci avrà messo lo zampino.
Molti giovani geracesi hanno fatto da apripista alla domanda di solidarietà e tolleranza che veniva da quei volti stanchi e speranzosi in un futuro migliore, un futuro di pace e di tranquillità, scherzando e ballando con loro. Cittadini e giovani africani si sono così ritrovati per la prima volta in piazza del popolo in nome della solidarietà e dell′accoglienza.
Sono uomini, donne e giovani provenienti da molti Paesi dell´Africa in fuga dalle guerre, dalla miseria e dalle persecuzioni, in cerca di una vita degna di essere vissuta. Nella realtà, invece sono costretti a vivere lontani dalla propria terra e dai propri affetti, dalle proprie tradizioni e dai propri sogni.
Da queste considerazioni deve nascere la consapevolezza per i geracesi, sempre attenti e pronti alla solidarietà e all´amicizia, di non lasciarsi sopraffare dalla diffidenza verso il "diverso" ma diventino invece cammino di pace, di tolleranza, di amicizia e di solidarieta.
Accogliamo questi giovani senza riserve e con il grande "Senso Civico" che ha sempre contraddistinto la storia e la cultura della nostra Comunità.