In mostra un reportage fotografico di Nina Kalinovà su Lampedusa
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- Mario Li Puma
L'estate pollinese, si inaugura il primo luglio con una mostra fotografica, dedicata a Lampedusa, dal titolo "Ragazzi dalla scarpina in bianco e nero".
Le immagini scattate dalla giovane fotografa slovacca, Nina Kalinovà, che vive già da anni nel territorio siciliano, raccontano Lampedusa nel periodo compreso tra il 23 e il 26 febbraio 2011 e documentano la vita quotidiana degli isolani e la loro capacità di relazionasi con l′emergenza umanitaria dei profughi provenienti dal Nord Africa.
"Lo scopo del reportage" commenta la fotografa "è mostrare i diversi punti di vista, spesso trascurati dai media, di chi accoglie e di chi è accolto". "Farlo attraverso la fotografia - prosegue la Kalinovà - assume per me un significato importante perché credo che la fotografia sia lo strumento della futura rivoluzione etica. Capovolgerà la visione del mondo, è uno strumento importante per la battaglia dei diritti civili e per fondare società più giuste".
La mostra sarà aperta alle 19:30 in Via Roma 37/41 con la partecipazione di autorità civili e militari, dopo una celebrazione eucaristica con la partecipazione di Padre Vincent, padre lampedusano, originario della Tanzania, che ha svolto per anni servizio sull'isola di Lampedusa, delle sorelle Minori di Tusa e di Biagio Conte. Interverrà all'evento Antonio Presti, fondatore della Fiumara d'arte.
L'idea è quella di sensibilizzare con l'arte una problematica europea che tocca profondamente il territorio Siciliano e nello stesso tempo mettere in relazione personaggi siciliani contemporanei che si sono contraddistinti e si contraddistinguono per le loro inclinazioni personali verso la loro terra.
Sarà proiettato un video dal titolo "I ragazzi dalla scarpina in bianco e nero" e seguirà un dibattito per sensibilizzare alla tematica dell'immigrazione. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.
www.fotoartekalinova.com