GENITORI UNITI PER DIRE NO ALLA CHIUSURA  DELL′AMBULATORIO

L′Associazione di genitori, Effatà Madonie Onlus, nata con lo scopo di difendere i diritti dei loro figli e di accrescere la consapevolezza della diversabilità nel territorio e la ricchezza che da questa ne verrebbe, si mobilita contro la chiusura dell′Ambulatorio di Prestazioni Riabilitative Talita Cum. Si tratta dei genitori di minori, 52 utenti, presi in carico dal 6 ottobre 2008, nell′ambito del progetto Centro d′Eccellenza. Si sono dati appuntamento stamattina, 28 giugno, nel luogo dove per circa tre anni hanno trovato la speranza, ovvero all′interno dell′ospedale San Raffaele di Cefalù. Un momento di socializzazione, ma anche di grande preoccupazione per il futuro sia del servizio che del benessere degli utenti dello stesso. Si tratta di un progetto che si sarebbe dovuto interrompere già il 18 marzo, ma grazie alla volontà dell′amministratore delegato della cooperativa sociale CAPP Giuseppe Fiolo, ha continuato fino alla chiusura dell′anno scolastico. Il progetto è nato all′interno del Piano di Zona del Distretto Socio-Sanitario n.33 di Cefalù, ai sensi della Legge 8 novembre 2000 n.328. Comprende nove comuni: Campofelice di Roccella, Castelbuono, Cefalù, Collesano, Gratteri, Isnello, Lascari, Pollina e San Mauro. É stato un esperimento vincente di connessione istituzionale e integrazione tra soggetti pubblici e privati e tra servizi sociali e sanitari. Una vera rete messa in atto, al servizio dell′individuo, in questo caso, del bisogno del minore e della sua famiglia. Tuttavia il servizio è stato erogato anche per alcuni soggetti adulti. VEDI FILMATO
A detta dei genitori, in questi anni, gli utenti hanno davvero fatto il salto di qualità nella loro vita di diversabili. Di riflesso anche le famiglie hanno maturato una consapevolezza sia nel campo dei bisogni che dei diritti dei propri figli. Il progetto si rivolge a soggetti in possesso di certificazione ai sensi della Legge 104/92, che adesso vedono svanire il diritto al servizio. Il 2008, l′anno di nascita di questo progetto fu una vera novità per il territorio delle basse Madonie. Fino a quella data i servizi esistenti, ricadevano solo nel territorio di Bagheria e di Termini Imerese. La scoperta della Logopedia, e della Psicomotricità si deve agli operatori dell′Ambulatorio. Nel 2008 la Dott.ssa Enza Librizzi, Logopedista, portò 11 pazienti dal suo laboratorio privato per farli fruire di un servizio pubblico; la dottoressa Filippa Piazzese ne portò altri dall′assistenza domiciliare. Fino ad allora quasi nessuno parlava delle potenzialità concrete che la Logopedia e la Psicomotricità offrivano ai diversamente abili nel loro cammino quotidiano verso il benessere e l′autonomia. L′Ambulatorio ha offerto in questi anni i servizi di Logopedia, con la dottoressa Librizzi, Psicomotricità, con la dottoressa Filippa Piazzese, di Psicologia con la dottoressa Calogera Calà. I genitori hanno messo l′accento sull′importanza e sull′efficacia della continuità, in questo campo. Il loro è un discorso rafforzato dall′esperienza e dalla professionalità di esperti che hanno osservato i danni che in età evolutiva, subiscono i minori dall′interruzione delle terapie. Inoltre è da sottolineare che molti utenti non possono permettersi le terapie presso i privati. I genitori sono pertanto preoccupati e consapevoli che al momento l′Asp n.6 non può dire né come nè quando riprenderà il servizio, ma sono determinati nel portare avanti la loro battaglia civile per i diritti dei loro figli e del territorio.""""