La sacralità della parola protagonista durante ′La Notte della poesia′
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È stata una grande festa della condivisione. A partire dalle parole, usate e troppo spesso abusate, con superficialità, per ostentazione. Le parole hanno animato la notte, rendendola profonda, popolandola di riflessioni, di attenzione verso ciò che va oltre la quotidianità.
"La Notte della Poesia" ha riempito di versi e musica le stanze del Castello dei Ventimiglia di Castelbuono. L'evento, tenutosi sabato scorso, è stato organizzato dalla Fondazione Antonio Presti-Fiumara d'Arte nell'ambito delle celebrazioni del solstizio d'estate, festeggiato con l'inaugurazione de "La Stanza della Luce" di Pepimorgia all'Art Hotel Atelier di Castel di Tusa e con il Rito della Luce alla Piramide realizzata da Mauro Staccioli a Motta d'Affermo.
Il Castello dei Ventimiglia, iniziato a costruire nel 1316 dal conte Francesco I Ventimiglia sul colle di San Pietro d'Ypsigro è oggi sede del museo civico di Castelbuono.
Nella Notte della Poesia un grande mandala bianco è stato costruito nel cortile della struttura. Intorno, poeti, musicisti e danzatori hanno evocato la luce. Ovvero la rinascita interiore, l'appagamento del bisogno di spiritualità, sempre più impellente in una società vorticosa e talvolta spersonalizzante come la nostra.
A partecipare al'evento, centinaia di studenti delle scuole di Corleone, Castelbuono, Mistretta, S. Stefano di Camastra, Caronia, Motta d'Affermo, Pettineo, Tusa, Castel di Tusa.
La serata ha puntato l'accento sui numerosi e buoni frutti del progetto "L'Offerta della Parola - la Bellezza" che la Fondazione Fiumara d'Arte ha avviato coinvolgendo oltre trenta istituti scolastici appartenenti ai comuni che ricadono nel Parco di Fiumara d'Arte.
"Nel corso dell'anno scolastico - dice Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d'Arte - i poeti hanno incontrato gli studenti. Una grande festa di emozioni, di gioia. Questo rafforza il mio convincimento di quanto sia necessaria, nella nostra società contemporanea, la parola della Bellezza. Solo con la poesia oggi si riescono a contattare particolari stati emozionali".
E al chiaro di luna, sono stati invocati la bellezza, lo stupore, la sacralità che è possibile rintracciare in ogni cosa che ci circonda. Basta solo fermarsi ad osservare.
Fonte: blogsicilia.it