Se il consigliere Coco fa un passo indietro e si dimette fa cosa equilibrata ed apprezzabile
- Cefalù,
- Attualità,
- Redazione
Ho idea di essere tra i destinatari del risentimento espresso, con un suo scritto, dal Consigliere Giuseppe Coco. E ciò, non già perché mi ritrovi nella categoria di quelli che ha sarcasticamente etichettato come " colleghi intellettuali", bensì, perché, a ben vedere, sono l´unico che ha avuto l´ardire o la ventura di "commentare", pubblicamente, la grave vicenda giudiziaria che lo riguarda.
Il disappunto che esprime mi pare, invero, fuori luogo, perché con ciò dimostra di non comprendere il disagio in cui possono ritrovarsi, davanti alla pubblica opinione, i componenti di una Assemblea la cui elezione si rivela inficiata da pratiche che con i concetti di democrazia e rappresentatività nulla hanno a che vedere.
Ammetto di non intuire quale fosse l´aspettativa del collega Coco: se auspicasse un compiacente silenzio, o fors´anche una amichevole pacca sulle spalle.
Non è in discussione l´umana comprensione nei riguardi di chi, evidentemente, si trova a vivere un momento di difficoltà. Ma ciò non può condizionare quei comportamenti pubblici, cui siamo tenuti in funzione della carica ricoperta.
Il silenzio equivarrebbe ad accettazione, in una vicenda che non attiene alla esclusiva sfera soggettiva, ma che incide sulla percezione che, all´esterno, si ha dell´intero Organo.
A tutti può capitare di commettere leggerezze che, fortunatamente, non sempre sfociano in reati. Ma quando, non già "alcuni giudici", ma, la Magistratura emette una sentenza di condanna, per di più definitiva, occorre tenerne conto.
Spiace che il collega Coco, per come afferma, abbia rinunciato a fare un passo indietro. Sarebbe stata una scelta equilibrata ed apprezzabile.
Rispetto ad un incomprensibile irrigidimento, "sbanderebbe" il Consiglio qualora facesse finta di nulla.
E per questo che, in mancanza di una autonoma iniziativa, ritengo opportuno che il l´Aula sia chiamata ad esprimersi in ordine a quello che, in base alla normativa, sarebbe da considerare, comunque, un mero auspicio: che il consigliere Coco, in ragione della sentenza di condanna di cui è destinatario, rassegni le dimissioni dalla carica.
Il Consigliere Comunale Rosario Lapunzina