I centri di raccolta di rifiuti elettronici RAEE sono pericolosi per la salute?

Il 25 maggio scorso, durante il Green Spirit Day svoltosi a Palermo, Electrolux aveva annunciato, nell′ambito del progetto "Green Spirit Sicily", la creazione di tre nuove isole ecologiche in Sicilia per la raccolta di elettrodomestici usati. I tre comuni ad essere stati scelti (che si trovano tra l′altro all′interno di aree protette) sono Castelbuono (PA), Adrano (CT) e Burgio (AG).

Queste piazzole ecologiche costeranno circa 150 mila euro ciascuna e saranno finanziate da Electrolux. La multinazionale svedese promette verranno costruite entro il 31 dicembre del 2011, rendendo noto che, con il supporto di Wwf/Erp Italia (European Recycling Platform), «monitorerà il corretto e tempestivo svolgimento dei lavori, dandone continuo aggiornamento sul proprio sito www.greenspirit.it e sui principali media locali, denunciando eventuali ingiustificati ritardi».

L′iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche da parte dell′assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giammaria Calogero Sparma, il quale ha convocato per martedì 21 giugno, alle 11,30, presso gli uffici dell′assessorato, a Palermo, i sindaci di Castelbuono, Adrano e Burgio, i rappresentanti del Wwf Sicilia e vari dirigenti regionali per discutere della realizzazione di questi centri di raccolta.

I centri di raccolta RAEE sono pericolosi per la salute?

Durante un recente comizio, il deputato all′Ars Fabio Mancuso, Presidente della Commissione Territorio e Ambiente, ha sottolineato le possibili conseguenze sulla salute derivanti dall′attività dei punti di raccolta di rifiuti elettronici RAEE. Mancuso ha citato il sito www.terracube.it, sul quale è riferito che "lo smantellamento a cielo aperto di rifiuti elettronici Raee deve essere vietato". Infine ha dichiarato che lui si opporrà alla costruzione di tali strutture, proponendo che vengano realizzate altrove.

Considerando però la funzione e l′attività dei siti previsti a Castelbuono Adrano e Burgio, saranno dei semplici centri di raccolta Raee, per cui sembra esser promesso un basso rischio di impatto ambientale, sempre nell′ipotesi che, una volta costruito il centro, tutto proceda secondo le norme, riteniamo eppure sia lecito chiedersi, citando gli autori del blog Obbiettivo-Adrano "Che vantaggio avremmo ad ospitarne uno nel nostro territorio?"