Il Surrealismo fantascientifico di Salvatore Contino in arte Tinosa

Salvatore Contino in arte "Tinosa" (1922-2008) fu l'indiscusso protagonista del Surrealismo siciliano del XX secolo. Negli anni Settanta da uno stile prettamente classico caratterizzato dai solari colori di Sicilia, aderì al Surrealismo con una visione del tutto personale, proiettata in un futuro collocabile nel terzo millennio d.C. Tinosa, auspica che l'umanità possa sfruttare l'enorme potenziale dei campi gravitazionali, avendo a disposizione così una fonte energetica pulita e assolutamente naturale. Nei suoi dipinti dominano imponenti strutture architettoniche (da lui stesso definite avveniristiche), che si disnodano in volute più o meno complesse fino a svettare in direzione di altezze stratosferiche e coronate da edifici torreggianti di aspetto quasi medievale. L'umanità raffigurata da Tinosa, anela ad una progressiva ascensione sino alle altezze stratosferiche, metafora del miraggio di un'ascesa morale e spirituale. Le tematiche affrontate da quest'artista spaziano in ogni campo, non disdegnando di trattare i grandi temi del futuro più o meno prossimo dell'umanità e le problematiche connesse con i cambiamenti climatici in atto. Tra le ultime opere da lui dipinte rammentiamo quella dedicata al tema della risalita del livello del mare connessa al progressivo scioglimento dei ghiacci. Rammentiamo infine che nel 1976 in occasione dell'esposizione internazionale di Parigi "L'Art Libre" riscosse con una sua opera un notevole successo e fu insignito della prestigiosa onorificenza del Diploma d'Onore.