Il quartiere Rocchecelle-Annunziata di Termini Imerese

Il nucleo più antico del centro storico di Termini Imerese è sorto secondo due poli di accrezione: la Rocca del Castello e il sito delle sorgenti termali poste sul lido, famose sin dall'antichità classica. A monte delle scaturigini termali, affiora la base della Rocca del Castello. Si tratta di un articolato complesso di sproni rocciosi costituito da banchi più o meno spessi di dolomie e calcari dolomitici, con intercalazioni di livelli marnosi giallo-verdastri. Nell'insieme si ha una simbiosi tra le caratteristiche geologiche e l'opera dell'uomo. Le case e gli edifici di culto (la chiesa di Sant'Orsola e l'Annunziata) sono saldamente edificati sulla roccia che a tratti affiora e che rende particolarmente pittoresca ogni strada, ogni vicolo, ogni angolo di questo straordinario e poco conosciuto quartiere della cittadina imerese. Il toponimo medievale "Rucchiceddi" (Rocchecelle) cioè piccole rocche ben si accorda con le caratteristiche geomorfologiche del quartiere. Il nome Rocchecelle designa ancora oggi una strada del quartiere. Familiarmente i termitani designano semplicemente il quartiere chiamandolo "i rocchi" (le rocche) mentre gli abitanti sono detti, "rucchiciddara". Il quartiere era abitato soprattutto da famiglie di origine marinara, come testimoniano ancor oggi le denominazioni di alcune strade, ma anche alcune famiglie di artigiani non disdegnavano di porvi la loro dimora. Molte abitazioni hanno un sapore tipicamente mediterraneo, prospettando su piccoli giardini, su terrazze dall'ampia vista sul golfo di Termini, dall'azzurro mare e dall'inconfondibile panorama del Monte San Calogero. I piccoli giardini sono spesso un tripudio di colori dai fragranti profumi e non mancano delle viti che si abbarbicano con i loro tralci ai pergolati. E' da rimarcare che nel settore a valle tra Sant'Orsola e l'Annunziata, ancora nel XVI sec., si estendevano ampi spazi verdi chiamati Xilbe (leggi Scilbe) veri e propri giardini o orti in area urbana. Per chi volesse approfondire la lettura, rimandiamo al recente saggio di Antonio Contino e Salvatore Mantia dal titolo "La chiesa di S. Orsola e le Rocchecelle in Termini Imerese" (edizioni GASM, 2001). Si ringrazia per la foto il sig. Ugo Falgarini