ACCUSATI DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA TRE IMPRENDITORI

Truffe e appalti supportati dalla mafia. Erano partite dalla Toscana le indagini condotte dai carabinieri del Ros e poi trasmesse per competenza alla procura di Palermo, attraverso le quali sono stati rilevati dai pm legami tra alcuni imprenditori siciliani ed esponenti mafiosi di pericolosa levatura. Parliamo di Gaspare Ofria, imprenditore residente da 30 anni in Versilia, nipote di don Tano Badalamenti, Antonino Vaccaro, trapiantato a Prato e indicato come l'uomo di Riina in Toscana, e Gandolfo Zafarana di Polizzi Generosa, imprenditore emigrato a Sinalunga (Siena), già condannato nel 2002 per favoreggiamento nei confronti di Salvatore di Ganci, esponente della mafia di Sciacca.
Le indagini, che coinvolgono altri otto italiani oltre ad alcuni faccendieri e trafficanti stranieri, sono state chiuse in questi giorni dalla procura di Palermo, che contesta a Ofria, Zafarana e Vaccaro l'accusa di associazione mafiosa.