CASO LENA, IL SINDACO: ′VALUTEREMO SE COSTITUIRCI PARTE CIVILE′

La richiesta di rinvio a giudizio per associazione mafiosa dell'imprenditore Francesco Lena, titolare dell'azienda vitivinicola Abbazia di Santa Anastasia nel territorio di Castelbuono, paese di cui ha avuto nel 2002 la cittadinanza onoraria, ha destato un certo clamore nell'opinione pubblica. Anche il solito "cronista" de Lavoceweb.com ha attinto dal nostro giornale la notizia, seppur non citando la fonte. Della vicenda, abbiamo chiesto un'opinione al sindaco Mario Cicero: «La vicenda Lena - afferma il primo cittadino - sicuramente ha ferito la comunità castelbuonese, ci auguriamo che l'imprenditore che ha investito a Santa Anastasia per realizzare un'azienda di eccellenza venga assolto. Mi auguro che da parte di tutta la comunità di Castelbuono non vi sia nessuna speculazione in tal senso. Penso che sia stato notato che il sindaco e la classe politica di Castelbuono non ha "cavalcato" i fatti che hanno interessato l'imprenditore Lena con proclami o iniziative che potevano servire soltanto a riempire pagine di giornali. Il primo obiettivo del sindaco è quello di garantire l'immagine della comunità di Castelbuono, infatti non permetteremo a nessuno di speculare su fatti accaduti per fare carriera personale». Quindi sostiene Cicero che «Se avverrà il rinvio a giudizio si valuteranno tutte le azioni che possono garantire l'immagine della nostra comunità, prendendo in considerazione anche la revoca della cittadinanza onoraria. Voglio ricordare a me stesso che il contrasto alla mafia e a qualsiasi forma di delinquenza organizzata si realizza con la gestione trasparente, attenta e rispettosa della legge della pubblica amministrazione, favorendo lo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità ed essendo interlocutori credibili per il mondo del lavoro, delle imprese e delle professioni, dando risposte certe ai bisogni collettivi».