Manifestazione per il Referendum del 12 e 13 Giugno
- Gangi,
- Speciali,
- Gabriele Scavuzzo
Sabato 4 e Domenica 5 giugno si è tenuta a Gangi una manifestazione di mobilitazione, in vista del referendum abrogativo che si terrà il prossimo 12 e 13 giugno. VEDI FILMATO
I quesiti referendari sono quattro e riguardano, nello specifico: la privatizzazione della gestione dei servizi idrici; la possibilità di acquisizione di profitti sempre sul servizio e sulla fornitura dell'acqua; la costruzione di centrali per la produzione di energia atomica nel territorio nazionale; la legge sul legittimo impedimento riguardante il Presidente del Consiglio e i Ministri della Repubblica. Votando si a tutti e quattro i quesiti si abrogano, e quindi si cancellano definitivamente dall'ordinamento italiano, gli articoli riguardanti i temi appena citati(quindi, ad es., votando si al quesito referendario sul nucleare si dice no alla costruzione di centrali nucleari in Italia). Va precisato che, trovandosi di fronte a un referendum abrogativo, è necessario che vada a votare il 50% più uno degli aventi diritto affinché il referendum sia esecutivo rispetto alle leggi coinvolte dai quesiti.
La manifestazione di sensibilizzazione a favore del "SI" si è tenuta presso le strade principali di Gangi attraverso un'attività di volantinaggio e informazione, ottenendo un adeguato successo sia riguardo la partecipazione attiva all'evento che riguardo l'attenzione e l'interesse popolare nei confronti delle ragioni del movimento. L'iniziativa è partita dall'input generato dal giovane Comitato referendario comunale "2 Si per l'acqua bene comune", costituito lo scorso 28 Maggio e che conta 5 soci fondatori: Mangano Rosario(presidente), Bisconti Michele(tesoriere), Ferraro Michele, Blando Salvina e Dinolfo Giuseppe. L'idea ha suscitato un'adesione convinta di varie componenti della società civile, tra cui anche esponenti di alcuni partiti politici presenti a Gangi, e soprattutto di una componente giovane che ha aderito in maniera attiva a tutto l'iter e percorso della manifestazione. Da questo punto di vista va sottolineato l'aspetto positivo del coinvolgimento giovanile, privo in maniera assoluta di contenuti e finalità politiche, verso tematiche sensibili che riguardano il futuro dei giovani stessi e che smentiscono l'idea di una generazione completamente apatica verso i temi sociali.