Carovana Antimafie
- Polizzi Generosa,
- Attualità,
- Roberto Quattrocchi
La Carovana internazionale anfimafie, alla vigilia della chiusura prevista a Corleone, fa tappa a Polizzi Generosa, in occasione di un gremito incontro presso l′aula consiliare che ha messo insieme i sindaci dei comuni madoniti, le organizzazioni sindacali, le autorità religiose e militari, l′università, le associazionie e soprattutto i cittadini per dire no al fenomeno mafioso. Il comune madonita negli ultimi anni è diventato luogo simbolo per le battaglie volte a sconfiggere il potere mafioso, in particolare attraverso lo strumento della confisaca dei beni. Le vicende del feudo Verbuncaudo, sottratto alla disponibilita di Michele Greco, ha contribuito ad accendere i riflettori sulla presenza degli interessi mafiosi anche nel territorio delle Madonie. Dunque la scelta dei carovanieri di portare la loro testimonianza anche qui, dove ancora di recente il sindacalista Vincenzo Liarada, presente all′incontro voluto dall′amministrazione comunale, è stato oggetto di messaggi minatori da parte di cosa nostra. "Oggi segnamo insieme una tappa di notevole importanza per il raggiungimento dell′obiettivo che ci accomuna - ha affermato all′inizio dell′incontro il sindaco di Polizzi Patrizio David - ottenere finalmente la disponibilità del feudo Verbuncaudo. Dal punto di vista giudiziario registriamo notevoli risultati che hanno evitato la vendita all′asta del bene, grazie anche a 3 anni di intense attività volte a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni su questo fondamentale tema". Ai lavori a presenziato l′on. Salvino Caputo, presidente della commissione antimafia dell′ARS che ha puntualizzato come intorno al tema dei beni confiscati alla mafia si stia sviluppando finalmente in tutti gli schieramenti politici un orientamento condiviso volto ad accelerare l′assegnazione di questi beni, per farli entrare nella disponibilità degli enti assegnatari liberi da oneri e vincoli su essi eventualmente gravanti. "Madonie non vuol dire solo Verbuncaudo - afferma Vincenzo Liarda - in questo territorio esistono ben 67 beni confiscati a cosa nostra, l′obiettivo del riutilizzo economico e sociale rappresenta quindi un interesse diffuso per tutti i cittadini onesti delle madonie. Verbuncaudo rappresenta un simbolo perchè non si abbassi la guardia su nessuno dei beni confiscati tanto nelle madonie, quanto nel resto della regione e del paese". Tutti concordi alla fine di questo affollatissimo incontro su un dato principale sintetizzato dal sindaco David "per meglio sconfiggere il fenomeno mafioso il riutilizzo dei beni confiscati deve essere realizzato nel territorio, dal territorio e per il territorio"