Tutto pronto per l′Ecomaratona delle Madonie. Marco Olmo testimonial della gara

Turismo, sport, natura, paesaggi mozzafiato, valorizzazione delle tipicità locali, cultura della salute e del benessere, ma anche legalità e solidarietà. Si arricchisce di nuovi importanti significati l'Ecomaratona delle Madonie, l'evento, ormai internazionale di corsa all'interno del Parco delle Madonie, giunto alla quinta edizione, che si correrà domenica 5 giugno a Polizzi Generosa.

A presentare la manifestazione stamane a Palermo, un ospite d'eccezione, testimonial della gara, Marco Olmo, il mito vivente delle corse estreme, che nonostante le 63 primavere sulle spalle, continua a rappresentare in tutto il mondo la disciplina del trail. Una disciplina come lui stesso l'ha definita, aperta a tutti, senza lo stress dell'agonismo puro, alla riscoperta del contatto con la natura e con le sue meraviglie. Con lui Cinzia Cucco, presidente della Polisportiva Europa Junior, la società promotrice dell'evento, Filippo Castiglia, dirigente del Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali, Tony Costumati presidente regionale ACLI Sicilia e Filippo Patti, assessore allo sport del Comune di Polizzi Generosa, partner principale dell'evento.

Oltre 300 gli atleti previsti al via, con un crescente numero di stranieri, specie americani, maltesi e danesi e diverse decine di partecipanti provenienti dal nord Italia, che come sottolineato dallo stesso assessore Patti, creano movimento per tutto l'indotto turistico, ricettivo, specie se si considera che molti atleti portano al seguito anche le famiglie.

Circa 43 i chilometri da percorrere, per 2050 metri di dislivello positivo, all'interno di uno scrigno di natura, storia e cultura qual è il Parco delle Madonie; che racconta la storia degli ultimi splendidi trentuno esemplari al mondo di Abies nebrodensis, l'abete dei Nebrodi, gelosamente custoditi attraverso appositi interventi di tutela presso l'area di Vallone Madonna degli Angeli, con paesaggi mozzafiato come quello regalato da Monte San Salvatore, la vetta più alta tra quelle raggiunte dalle ecomaratone nazionali, con i suoi 1912 metri sul livello del mare, che abbracciano contemporaneamente il canale di Sicilia, il Tirreno, le Isole Eolie e l'Etna o ancora, appena più in basso, il Santuario di Madonna dell'Alto, risalente al XIV secolo, che a quota 1819 metri sul livello del mare, rappresenta uno dei santuari mariani più alti esistenti.

Oltre alla 43 chilometri, è previsto anche un trail di 23 chilometri e una passeggiata non agonistica di 14 chilometri, particolarmente indicata per le famiglie con bambini al seguito.

Ma l'Ecomaratona delle Madonie è anche legalità e sviluppo, come ha sottolineato uno dei promotori principali, Roberto Cipriano. Da qui la partnership con la "Iti Caffè" la popolare azienda palermitana rinata dalle ceneri di una confisca per mafia e diventata emblema appunto di legalità e risposta al malaffare. Legalità ma anche solidarietà, perché anche quest'anno L'Ecomaratona adotterà a distanza un bambino povero dell'India e soprattutto darà un aiuto simbolico e nello stesso tempo concreto ai profughi Sahrawi, acquistando medaglie e altri oggetti realizzati da questa popolazione oppressa dell'Africa sahariana occidentale e sensibilizzando l'opinione pubblica su questa drammatica vicenda.