Il nucleare è prematuro la mafia non è pronta

Come tutti sapete già, sulle centrali nucleari il governo ha fatto un mezzo passo indietro. Ravvedimento? Ma quando mai. Il politico italiano (a parte gli istinti primordiali: fame, sete, sonno, cacca) possiede solo i fondamentali del pensiero, quindi si è fatto semplicemente i conti in tasca: "Ci sono elezioni in vista. E con questa storia del nucleare potrei perdere consensi". Altro che ravvedimento: è chiarissimo anche alle pietre, infatti, che la retromarcia dell′esecutivo è solo strategica. I furbetti arrinisciuti (oltre che nominati) si sono soltanto presi un po′ di tempo per far dimenticare agli italiani il dramma della centrale giapponese di Fukushima. Ma - e si accettano scommesse - fra un annetto la maggioranza tornerà alla carica, e il dibattito ricomincerà: nucleare sì, nucleare no.
Noi, personalmente, sul nucleare non abbiamo dubbi né mai ne abbiamo avuti. Quindi, il 12 e 13 giugno, come tutti quelli che hanno a cuore la propria salute e quella dei propri figli, parteciperemo ai referendum e diremo un bel no al nucleare.
Insomma, noi non ci faremo abbindolare da chi parla di nucleare pulito, perché sappiamo benissimo che il nucleare non può essere mai pulito. Le mani possono essere pulite, le case possono essere pulite, il mare può essere pulito, ma il nucleare non può essere pulito. "Nucleare pulito" è un cosiddetto ossimoro. Ovverossia, una figura retorica che si realizza quando si mettono insieme parole che esprimono concetti opposti... LEGGI ARTICOLO
Fonte: palermo.repubblica.it