Incontro sul grave problema della brucellosi
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- Redazione
Ieri presso l'aula consiliare di San Mauro si è svolta una riunione sul grave problema della brucellosi. Negli ultimi mesi il fenomeno si è aggravato tantissimo con nuovi focolai nel territorio di San Mauro creando le condizioni per la chiusura di numerose aziende zootecniche. All'incontro, richiesto da alcuni allevatori, erano presenti il sindaco Mario Azzolini e l'assessore all'agricoltura Giovanni Nicolosi (nella foto) e molti operatori del settore. Da tutti gli interventi è emersa l'esigenza di avere più chiarezza sul fenomeno della brucellosi e sulla possibilità di poter vaccinare gli animali per evitare il contagio, cosa che ad oggi è vietato per la provincia di Palermo, mentre è possibile, attraverso un decreto regionale,, soltanto per quella di Messina. Il paradosso sta nel fatto che la maggior parte delle aziende di San Mauro si trovano nei territori di Tusa e Castel di Lucio in provincia di Messina. Gli allevatori, inoltre, hanno fatto emergere la grave crisi economica del comparto dovuto all'abbattimento degli animali senza avere neanche la possibilità per le aziende di ripagarsi le spese poichè il contributo dello stato è di circa duecento euro per capo. In definitiva, gli operatori del settore zootecnico denunciano lo stato di abbandono in cui versano e chiedono una maggiore attenzione da parte degli enti preposti verso uno dei settore più importanti dell'economia regionale e nazionale. L'amministrazione comunale, considerata la situazione, sta organizzando un incontro per affrontare la problematica della brucellosi a San Mauro per l'undici giugno con esponenti regionali e provinciali competenti in materia, con Asp provinciale e con l'Istituto zooprofilattico di Palermo. "L'obiettivo dell'incontro dell'undici giugno - afferma l'assessore all'agricoltura Nicolosi - sarà sia quello di fare più chiarezza sul fenomeno della brucellosi che chiedere un maggiore impegno ai politici provinciali e regionali per trovare soluzioni anche legislative al problema a partire dalla vaccinazione per tutti i capi di bestiame e dall'aumento dei contributi per gli animali abbattuti dalle aziende infette."