Botta e risposta tra la ′Terme′ e l′ex sindaco Spallina

Un nuovo provvedimento giudiziario segna un'altra pagina delle relazioni tra la società "Terme" di Geraci Siculo e le istituzioni locali. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Termini Imerese ha confermato, in appello, l′archiviazione del procedimento giudiziario che Giuseppe Spallina,(eccolo nella foto) legale rappresentante della società, aveva avviato contro il dott. Antonio Spallina nella qualità di sindaco. La nota azienda madonita, nel dicembre 2007, si era rivolta alla magistratura per accertare se l'occupazione, da parte del comune, di cinque sorgenti potesse configurare il reato di furto o deviazioni di acque. Nell'esposto si affermava che trattandosi di sorgenti di acque minerali queste appartenessero alla regione e che potevano essere sfruttare solo dai titolari di apposita concessione. L'azienda pertanto chiedeva di perseguire i responsabili. Le sorgenti contese sono da parecchi decenni impiegate per l'approvvigionamento del serbatoio comunale. "La nostra linea difensiva-afferma Giuseppe Chichi legale dell'ex sindaco- è stata accolto in pieno. Abbiamo contestato anzitutto la legittimazione della "Terme" che non avendo le concessioni di sfruttamento delle sorgenti in questione non aveva interesse ad opporsi all'archiaviazione, in secondo luogo la regione sicilia non ha mai accertato la mineralita di queste acque e di conseguenza non ha mai emesso un provvedimento avocativo con cui, sottraendole al demanio comunale a cui appartengono, le acquisiva al proprio patrimonio". Sulla decisone interviene anche l'azienda che in una nota afferma ". Il GIP ha ritenuto che non è certa la mineralità di quelle fonti e la loro appartenenza alla Regione Siciliana ma non ha dichiarato che le stesse sono del comune". "Inoltre - prosegue l'azienda- il sindaco Spallina riconobbe la mineralità di quelle sorgenti quando sottoscrisse un protocollo d'intesa per impiegarle in un centro termale mediante una società mista". "Anche su questo punto- afferma l'avvocato Chichi- il gip ha smantellato l'accusa chiarendo che non risulta affatto provata la costituzione della presunta società mista per cui la stessa non può aver sfruttato acque che sono al servizio della sola cittadinanza".